
Il
Parco di San Michele in Bosco di nuovo accessibile grazie al restauro finanziato dalla
Fondazione del Monte e realizzato dall’Istituto Ortopedico Rizzoli, in collaborazione con il
Comune di Bologna, su progetto della
Fondazione Villa Ghigi.
San Michele in Bosco torna a essere un parco pubblico a tutti gli effetti: grazie a un’opera di restauro del valore di 600.000 euro finanziata dalla Fondazione del Monte,
la fisionomia della collina è tornata simile a quella dei primi del ‘900, quando il Parco nacque contestualmente alla fondazione dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. Come allora, è destinato ad accogliere i bolognesi in uno spazio verde accessibile, attrezzato e impreziosito dallo storico
Belvedere, che si apre nuovamente sulla città.
Gli interventi, eseguiti su progetto della Fondazione Villa Ghigi, hanno portato alla risistemazione dell’area dopo decenni di abbandono: il viale panoramico che parte da via Codivilla e arriva al Belvedere davanti alla Chiesa di San Michele in Bosco è stato ripristinato, così come il sentiero di selenite lungo le pendici della collina; il bosco è stato risanato, con particolare attenzione ad alcune alberature di pregio, e sono stati predisposti alcuni “punti di sosta” recuperando gli arredi d’epoca, tra cui le sedute circolari; prati e radure si alternano al bosco secondo il disegno originale del Parco, di gusto romantico. Grazie a questa sistemazione della “copertura vegetale”, dal Belvedere si gode nuovamente della celebre vista su Bologna, il cui profilo è riprodotto su un pannello a leggio con l’indicazione dei monumenti e dei luoghi più significativi.

Martedì
29 giugno il Parco viene ufficialmente “riconsegnato” alla città. Dopo il taglio del nastro all’ingresso di via Codivilla, alle 18.30 alla presenza del Commissario del Comune di Bologna Anna Maria Cancellieri, è prevista una passeggiata animata lungo il viale panoramico, con
soste musicali a cura di Jimmy Villotti. Unica raccomandazione: indossare scarpe comode da passeggio, perché il Parco è in collina. Alle 20 al Belvedere viene presentato il volume “San Michele aveva un Bosco” a cura di Milena Naldi, un viaggio per immagini attraverso i secoli di storia e arte della collina. E sempre il Belvedere, attrezzato con binocoli e telescopi prestati per l’occasione dall’Osservatorio Astronomico e dall’Associazione Sofos, ospita l’aperitivo musicale al tramonto.
Affidato alla gestione del Comune di Bologna, il “nuovo” Parco di San Michele in Bosco, il cui progetto di restauro è stato approvato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e dalla Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio del Comune di Bologna, ritorna così a essere il punto di contatto “vivo” tra l’area urbana e la collina.

Questa antica vocazione si era di recente ridestata con l’attivazione del primo itinerario escursionistico della collina di Bologna, realizzato in collaborazione con il CAI-Club Alpino Italiano, che da San Michele in Bosco conduce al parco di Forte Bandiera, già immerso nel paesaggio collinare. Ora il colle del Rizzoli, con il suo bosco, i prati e il Belvedere, è a disposizione della città.