Il 25-26 maggio al Rizzoli il congresso della rete nazionale sulla stampa 3D in medicina

Comunicato stampa - 24/05/2017

Trenta biomodelli originali in esposizione ottenuti con diverse tecniche di stampa 3D, quaranta presentazioni scientifiche e numerose aziende del settore che illustrano le loro più moderne tecnologie e i relativi prodotti, corsi introduttivi con tutorial didattici, concorsi per la selezione dei migliori lavori.

Il primo congresso dell’Italian Digital Biomanufacturing Network (IDBN), la rete che collega a livello nazionale i ricercatori e gli utilizzatori che hanno raggiunto i risultati più avanzati nella stampa 3D in diversi ambiti medici, si tiene all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (Centro di Ricerca, via di Barbiano 1/10) il 25 e il 26 maggio.

L’appuntamento si preannuncia come un’intensa occasione di approfondimento di tutti gli aspetti che riguardano la stampa 3D in medicina - spiega l’ingegner Alberto Leardini, responsabile del Laboratorio di Analisi del Movimento del Rizzoli e tra i fondatori della rete IDBN, che al Rizzoli è nata due anni fa. - Ospedali, aziende, università e centri di ricerca sviluppano l’utilizzo della stampa 3D per sfruttare al meglio il potenziale di questa tecnologia, sia relativamente ai migliori risultati di cura che può garantire ai pazienti, sia per l’opportunità di sviluppo anche economico che rappresenta in termini di innovazione tecnologica. Il primo congresso IDBN è un’opportunità di confronto sulla strada percorsa finora dalla stampa 3D e di progettazione e ispirazione per il futuro, con un occhio anche agli aspetti didattici, legali e di organizzazione sanitaria che questi sviluppi comportano.

Clinici e ricercatori del Rizzoli presentano al congresso i risultati più promettenti degli studi sinora condotti sull’utilizzo della stampa 3D in Ortopedia, tra cui quelli su tutori personalizzati, sostituzioni protesiche personalizzate di caviglia, ginocchio, colonna vertebrale, gomito, dispositivi in materiale biologico per la rigenerazione tissutale o la sostituzione del menisco e per l’accrescimento osseo nelle protesi, impianti su misura nelle ricostruzioni oncologiche di bacino.

Oltre che in Ortopedia, al congresso vengono presentati studi sulla stampa 3D in Odontoiatria, Maxillo-facciale, Imaging, Protesica, Chirurgia plastica, Veterinaria.

Protesi di caviglia realizzata con stampante 3D

Contenuto aggiornato il 24/05/2017 - 23:15
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