Mercoledì 19 settembre al Rizzoli il Premio Nobel per la Medicina prof. Tim Hunt, del London Research Institute

Comunicato stampa - 18/09/2012

Il prof. Tim Hunt, Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia, sarà all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna (Aula Magna, Centro di Ricerca, via di Barbiano 1/10) mercoledì 19 settembre alle ore 12 per una lettura magistrale dal titolo “Switches and latches: the control of entry into Mitosis” (Interruttori e chiavistelli: come si controlla l'ingresso in mitosi).

Il prof. Tim Hunt (a sinistra) ed il prof. Francesco Antonio Manzoli, Direttore scientifico dell'Istituto Ortopedico RizzoliHunt illustrerà i meccanismi fondamentali per il controllo del ciclo cellulare e delle alterazioni che determinano la crescita di cellule tumorali. L’appuntamento fa parte del ciclo di incontri con i protagonisti della ricerca biomedica internazionale promosso dal direttore scientifico Francesco Antonio Manzoli.

Laureato a  Cambridge, il prof. Tim Hunt inizia a lavorare nel Dipartimento di Biochimica sotto la guida di Asher Korner, per poi trasferirsi all’Albert Einstein College di New York.  Rientra a Cambridge e ha l’intuizione che vi siano molecole in grado di controllare il ciclo cellulare.

Da questi studi la sua grande scoperta: le cicline (una famiglia di proteine) che iniziano ad essere sintetizzate durante l’interfase (il periodo tra una mitosi, cioè una divisione cellulare, e quella successiva) sono responsabili della progressione del ciclo cellulare e sono unite a loro specifiche chinasi (un tipo di enzima), ovvero le chinasi cicline-dipendenti.

Gli studi di Hunt, che gli hanno valso il Nobel, hanno una notevole importanza per la ricerca sul cancro: possibili applicazioni coinvolgono la formulazione di farmaci inibitori della proliferazione di cellule tumorali e di test per l’individuazione precoce di processi abnormi di moltiplicazione cellulare.

Dal 1990 il prof. Hunt lavora presso l'Imperial Cancer Research Fund, ora Cancer Research UK. Membro della Royal Society nel 1991, socio corrispondente della National Academy of Science nel 1999, nel 2001 fu insignito del Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina per le scoperte in materia di regolazione del ciclo cellulare.

Contenuto aggiornato il 18/09/2012 - 15:13
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