Primari ospedalieri e direttori dei laboratori di ricerca del Rizzoli rispondono al Corriere della Sera del 23 luglio

News - 27/07/2018

Istituto Ortopedico Rizzoli dal 1896 - Immagine di repertorio

Abbiamo letto con stupore e rammarico l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera lunedì 23 luglio in cui si rappresenta una situazione di declino dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Vogliamo affermare con forza che non è così.

Il Rizzoli nel suo complesso è il centro ortopedico più importante d’Italia, sia dal punto di vista clinico che da quello della ricerca scientifica. È punto di riferimento regionale e nazionale per i casi ortopedici più complessi che difficilmente trovano soluzione altrove.

Le affermazioni dell’articolo hanno provocato profonda amarezza nel nostro Istituto.

Il personale del Rizzoli ha un livello di competenza altissimo, riconosciuto a livello internazionale. Non a caso i nostri professionisti ricoprono incarichi di primo piano nelle società scientifiche di riferimento e negli editorial board delle principali riviste scientifiche di settore. 

La trasmissione del sapere avviene con continuità e l’avvicendamento dei primari non provoca alcun indebolimento del profilo complessivo di competenze dell’Istituto. Da sempre il Rizzoli ha vissuto l’uscita per raggiunti limiti d’età di grandi medici, ma la sua forza sta nella capacità di sostituirli con professionisti altrettanto validi nel proseguire una scuola ortopedica di rilevanza nazionale e internazionale.

Abbiamo voluto, come direttori e responsabili di reparti e laboratori di ricerca del Rizzoli, esporci in prima persona perché crediamo sia essenziale fornire informazioni corrette e trasparenti per le scelte di salute dei cittadini di questo Paese. E perché siamo orgogliosi del lavoro nostro e dei nostri collaboratori e di essere parte della storia e del futuro di questo Istituto.

La nostra eccellenza continua a essere al servizio dei pazienti, che devono essere al centro dell’attività di ogni ospedale pubblico.

Nicola Baldini, Maria Grazia Benedetti, Stefano Bonarelli, Pierina Calderoni, Dante Dallari, Davide Maria Donati, Cesare Faldini, Alessandro Gasbarrini, Alberto Leardini, Erminia Mariani, Piero Picci, Giovanni Pignatti, Roberto Rotini, Stefano Stilli, Stefano Zaffagnini, Carla Renata Arciola, Battista Borghi, Milena Fini, Tiziana Greggi, Brunella Grigolo, Alessandra Longhi, Riccardo Meliconi, Marco Nigrisoli, Michele Rocca, Luca Sangiorgi, Susanna Stea, Fulvia Taddei

Istituto Ortopedico Rizzoli - Ingresso monumentale

Questa lettera, con il titolo "I grandi primari in fuga verso la sanità privata?", è stata trasmessa in data 25 luglio al Corriere della Sera, in replica ad un articolo della rubrica Dataroom del 23 luglio.

Contenuto aggiornato il 27/07/2018 - 10:26
Utilizza SharethisShareThis  Scrivi una email  Vai a facebook  Vai a twitter