Rizzoli e Anladi per i bambini in Eritrea. I risultati del progetto “Camminiamo insieme”

Comunicato stampa - 15/01/2016

800 bambini visitati e 400 interventi di chirurgia ortopedica eseguiti per malformazioni agli arti, due nuove sale operatorie di Ortopedia Pediatrica costruite all’Ospedale Halibet ad Asmara, il training agli ortopedici locali oggi in grado di eseguire in autonomia gli interventi.

Il progetto “Camminiamo insieme” è partito nel 2009 dalla collaborazione tra Annulliamo la Distanza Onlus e Istituto Ortopedico Rizzoli, con il sostegno successivo di Ministero degli Esteri Italiano e UNICEF.

Oggi i bambini eritrei che nascono con malformazioni come i piedi torti, patologia che determinerebbe un destino di disabilità ed esclusione - spiega il direttore generale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli Francesco Ripa Di Meana - possono essere operati nel loro Paese da due ortopedici locali che hanno affiancato gli specialisti del Rizzoli nel corso delle missioni succedutesi in sei anni.

Ortopedici, anestesisti, infermieri, insieme ai volontari dell’Associazione Annulliamo la Distanza, hanno reso possibile dapprima l’assistenza specializzata ai casi critici e nel corso degli anni lo sviluppo di un’attività di chirurgia ortopedica pediatrica a tutti gli effetti in termini di struttura, con l’inaugurazione delle sale operatorie la scorsa estate, e di complessità delle prestazioni offerte.

Quando nel 2009 li incontrammo per la prima volta - racconta Cesare Faldini, direttore del Dipartimento Rizzoli-Sicilia - gli ortopedici eritrei ci spiegarono che all’ospedale di Halibet, nella capitale Asmara, erano in soli due specialisti al lavoro, e in tutto il paese erano presenti quattro ortopedici per una popolazione di quattro milioni e mezzo di abitanti. Mancavano molti mezzi di sintesi per le fratture, come viti, placche e chiodi, e avevano un solo trapano a mano.

Il prof. Cesare Faldini con un piccolo paziente presso l'Ospedale Halibet di Asmara

Durante le successive missioni, 800 bambini con patologie ortopediche sono stati visitati e 400 sottoposti a intervento chirurgico. Nel 2013 gli ortopedici locali hanno iniziato a eseguire autonomamente molti degli interventi in programma, affiancati dall’équipe del Rizzoli per assistenza e trattamento dei casi più complessi.

L’estate scorsa il percorso si è completato con l’inaugurazione di due nuove sale operatorie, realizzate da Annulliamo la Distanza anche grazie al sostegno ricevuto da UNICEF: nel 2014 l’agenzia delle Nazioni Unite ha finanziato il progetto per i bambini nati con malformazioni congenite.

Sull’esperienza condivisa ad Asmara, è stato scritto e verrà a breve pubblicato un progetto di ricerca sulla cura del piede torto, cofirmato insieme agli ortopedici italiani dai colleghi eritrei, che esordiscono così nel mondo della letteratura scientifica internazionale.

Contenuto aggiornato il 15/01/2016 - 15:36
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