Assicurazione Qualità
La terapia cellulare implica la reinfusione/trapianto nel paziente, quindi ricade nella normativa sulla fabbricazione di medicinali sterili che consente la produzione in asepsi solo a seguito di autorizzazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) rilasciata dopo audit specifico volto ad accertare la conformità alle norme di buona fabbricazione (euGMP). Le Good Manufacturing Practice sono applicate in ambito farmaceutico per garantire la qualità del prodotto.
Prevedono:
- di costruire la qualità del prodotto;
- di prevenire i problemi (ad esempio cross-contaminazioni)
Indicano:
- ciò che deve essere controllato, non come si deve operare per raggiungere ciò che è richiesto.
Le GMP comportano la responsabilità del produttore nei confronti della conformità alle prescrizioni legislative. Per il settore farmaceutico, rispettarle è quindi un obbligo di legge. La qualità del prodotto deve risultare dal controllo dell'intero processo, poiché campionamenti ed analisi del prodotto finito sono limitati e da considerare come test di riferimento. Rispettare le GMP consente di lavorare meglio, in sicurezza, riducendo i costi:
- si prevengono gli errori;
- si evita di rifare il lavoro;
- si comunica meglio;
- si evitano reclami dei clienti;
- si prevengono azioni legali.

Le esigenze fondamentali della produzione farmaceutica sono:
protezione del prodotto;
viene assicurata controllando:
- parametri termoigrometrici ambientali;
- grado di pulizia ambientale (classe di contaminazione particellare e classe di contaminazione microbiologica);
- rischio di contaminazione crociata.
protezione dell'operatore, che dipende dal grado di pericolosità del prodotto e delle sostanze utilizzate per la produzione e viene assicurata applicando quanto previsto per la prevenzione, protezione e sicurezza.
protezione dell'ambiente: l'impianto a contenimento biologico è realizzato con tecniche di contenimento dinamico e sistemi di sovrapressioni e filtrazione dell'aria. Ogni attività a rischio biologico viene condotta sotto cappe biohazard di classe A, a flusso unidirezionale, circondate da un' ambiente di classe B.

Controllo globale del processo
Controllo dell'impianto di produzione (cleanroom):
- impianto, ambiente e apparecchiature sottoposte a convalida;
- evidenze oggettive sulla conformità di classe della cleanroom: la cleanroom della cell factory è dotata di un sistema di monitoraggio particellare, microbiologico e degli altri parametri critici, in continuo; il conteggio particellare ed il campionamento microbiologico vengono ulteriormente verificati, a scadenze pre-definite, in presenza (in operation) ed assenza (at rest) di operatori;
- parametri di temperatura, umidità relativa e pressione differenziale conformi ai range stabiliti: il sistema monitora in continuo anche questi parametri;
- condizionamento adeguato;
- design, superfici, arredi concepiti per minimizzare il rilascio particellare e consentire la pulizia accurata;
- controllo dell'accesso;
- percorsi del personale e dei prodotti studiati per prevenire possibili cross-contaminazioni.
E’ l’allegato 1 delle GMP a definire i requisiti minimi di pulizia ambientale e la classificazione, microbiologica e particellare, delle diverse aree produttive per le produzioni sterili:


Il controllo di qualità del prodotto implica:
- campionamento, definizione delle specifiche, esecuzione delle prove nonché le procedure di organizzazione, documentazione ed approvazione atte a garantire che si effettuino realmente le prove necessarie e che un materiale non sia approvato per l'impiego né un prodotto per la vendita o la fornitura sino a che la loro qualità non sia stata giudicata soddisfacente;
- test di sterilità per accertare eventuali contaminazioni da microrganismi (aerobi, anaerobi e miceti);
- LAL test per accertare l'eventuale presenza di endotossine batteriche;
- biologia molecolare (PCR) per rilevare un possibile inquinamento da micoplasma nelle cellule in coltura.
Il controllo del processo implica quindi:
- conformità dell'impianto;
- conformità dei controlli di qualità sul prodotto;
- rintracciabilità di ogni passaggio eseguito su un lotto di produzione;
- conformità dei controlli microbiologici eseguiti su personale (impronta del guanto e piastre da contatto) ed ambiente (piastre di decantazione e/o contatto) ad ogni lotto di processazione;
- controllo della vestizione del personale;
- controllo dei comportamenti del personale;
- programma di sanitizzazione, con verifica di efficacia;
- programma di manutenzione e taratura delle apparecchiature;
- programma formativo annuale calibrato sui processi specifici;
- gestione del rischio;
ma anche:
- addestramento del personale;
- adeguate procedure per ogni attività eseguita;
- qualità organizzativa;
- piano di audit interno.
Il prodotto può essere rilasciato esclusivamente in caso di test di quality control negativi o nei range pre-definiti e in situazione di conformità dell'intero processo produttivo.



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