FAQ Cellule staminali

Domande

Risposte

Cosa sono le cellule staminali?

Sono cellule base indifferenziate che una volta specializzate, sotto specifico segnale, andranno a costruire il nostro corpo. Durante lo sviluppo dell'embrione queste cellule andranno a costituire i tre foglietti embrionali che formeranno poi tutti i tessuti e gli organi del nostro corpo da quelli cardiaci a quelli nervosi, da quelli del sangue a quelli della pelle o della cornea. Invece, nell'adulto queste cellule staminali sono presenti solo in alcuni distretti e sono specializzate a riparare il tessuto danneggiato al quale appartengono, sostituendo le cellule malate. Le cellule staminali hanno un ruolo importantissimo per la nostra salute 'rigenerando' aree in cui c'è stato un danno irreversibile.

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C'è differenza tra le cellule staminali adulte e le cellule embrionali?

Sí. Le cellule embrionali derivano, come dice il nome, da embrioni umani. L'utilizzo delle staminali embrionali, unitamente a problemi di ordine etico, risulta difficoltoso per la loro teratogenicitá (possono generare malformazioni) e spesso anche inutile a causa dell'elevata probabilitá di rigetto.
Le cellule staminali adulte, al contrario, si trovano nell'organismo umano già formato e possono essere prelevate ad esempio, dal sangue che si trova all'interno del cordone ombelicale del neonato dopo il parto (le cosiddette cellule staminali UCB).

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Esistono oggi terapie trattabili con l'impiego delle cellule staminali?

Sí. Oggi si ottengono risultati nella cura di diverse patologie: tumori maligni, malattie del sangue, immunodeficienze, errori congeniti del metabolismo. Inoltre la ricerca procede nell'applicazione in numerose patologie. È ormai accertato, ad esempio, che è possibile rigenerare, attraverso l'iniezione di staminali, organi come il fegato ed il cuore nonché cellule pancreatiche secernenti insulina.

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Cosa sono le cellule staminali mesenchimali?

Si tratta di cellule immature dotate della capacità di autorinnovarsi e di differenziarsi continuamente in cellule specializzate tessuto-specifiche. Queste sono: osteoblasti e osteociti, condroblasti e condrociti, adipociti, mioblasti scheletrici, cellule endoteliali, cellule stromali di supporto dell’ematopoiesi, e tenociti.
Le CSM si trovano nel midollo osseo a una concentrazione di 1-4/100.000 cellule nucleate ma sono presenti, in concentrazioni minori, anche nel sangue del cordone ombelicale, nel fegato fetale e nel liquido amniotico. Le CSM rappresentano una sottopopolazione di cellule aderenti alla plastica che possono essere facilmente espanse in vitro in presenza di solo siero senza fattori di crescita. Le CSM sembrano poter essere di notevole importanza nei trapianti allogenici, sia di CSE che di organi e tessuti, per il loro effetto immunosoppressivo.
Attualmente non conosciamo ancora un marcatore antigenico specifico di queste cellule. Le CSM vengono riconosciute per la presenza sulla loro membrana di specifiche molecole di adesione (AC 133, CD90, CD44, CD73, CD105 e CD166) e per l’assenza dei marcatori emopoietici CD34, CD38, CD45, CD14 e HLA-DR.

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In che cosa consiste un trapianto di cellule mesenchimali?

Nel trapianto di periostio o pericondrio, potenzialmente in grado di produrre cartilagine jalina e utilizzati nella cura dei difetti cartilaginei del ginocchio.

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Che cos’è il tessuto cartilagineo?

Il tessuto cartilagineo è un tessuto connettivo di sostegno specializzato. È costituito da cellule dette condrociti, immerse in un'abbondante sostanza amorfa intercellulare, da essi stessi sintetizzata, formata da fibre collagene e da una matrice amorfa gelatinosa. Le principali caratteristiche di questo tessuto sono la solidità, la flessibilità e la capacità di deformarsi limitatamente.

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Che cosa sono i condrociti?

I condrociti (dal greco khondrós cartilagine + kytos cavità) sono condroblasti circondati da matrice. Rappresentano l’unità morfologica e funzionale del tessuto cartilagineo; hanno la capacità di produrre la matrice circostante composta da fibre collagene e proteoglicani. Quelli più periferici hanno forma ovoidale, mentre quelli presenti nella parte più interna della cartilagine sono più rotondeggianti. 

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In che cosa consiste l’impianto di condrociti autologhi?

Frammenti di cartilagine autologa vengono prelevati artroscopicamente da una zona di non carico del ginocchio affetto. La biopsia viene inviata in laboratorio per l’estrazione dei condrociti. Le cellule vengono coltivate per 3/5 settimane per espandere la popolazione cellulare. Queste vengono utilizzate durante una seconda procedura chirurgica programmata che richiede l’apertura dell’articolazione.
Le cellule possono essere congelate nell’attesa. Una sospensione cellulare viene iniettata nel difetto preparato e ricoperto da un lembo di membrana periostale o di collageno “artificiale”. 

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In che cosa consiste il trapianto osteocondrale?

Nel trapianto di cartilagine matura, con supporto osseo (2-10 mm di spessore), fresca o congelata, utilizzata in lesioni traumatiche dove il ripristino dell’osso è prioritario

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Che cosa si intende per manipolazione cellulare estensiva?

Manipolazione che può portare ad un’attivazione delle cellule e/o ad una stimolazione della proliferazione cellulare. Vengono considerate “estensivamente manipolate” anche le cellule che, pur non essendo state specificamente attivate o stimolate a proliferare, risultano associate con biomateriali, sia che si tratti di biomateriali sintetici, sia che si tratti di biomateriali di origine estrattiva. Vengono considerate “estensivamente manipolate” tutte le cellule che hanno subito una manipolazione del loro patrimonio genetico.

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E per manipolazione minima?

Si intendono tutte quelle manipolazioni che non portano ad una attivazione delle cellule e/o ad una stimolazione della proliferazione cellulare, né che alteri le caratteristiche genetiche, fisiologiche o biologiche delle cellule, tessuto/organo trattato. In particolare sono considerate “manipolazione minima”: il taglio, la modificazione della forma, la criopreservazione, la sterilizzazione mediante radiazioni gamma, la centrifugazione ed il trattamento con antibiotici di un tessuto. Analogamente sono considerate “manipolazioni minime” la estrazione o la separazione di cellule da un tessuto, quando questo non alteri le caratteristiche principali delle cellule e del tessuto rimanente dal quale le cellule sono state estratte o separate.

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Che cosa si intende per prodotto dell’ingegneria tissutale?

Ogni prodotto autologo o allogenico, che contenga o sia costituito da cellule o tessuti umani ingegnerizzati, abbia proprietà per la rigenerazione, il riparo o la sostituzione di tessuto o cellule umane, dove il nuovo tessuto o le nuove cellule, in toto o in parte, siano strutturalmente e funzionalmente analoghi al tessuto o cellule, che vengono rigenerate, riparate o sostituite.

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Che cosa si intende per terapia cellulare?

Somministrazione nell’uomo per scopi terapeutici, diagnostici e profilattici di cellule umane viventi autologhe od eterologhe che hanno subito qualsiasi tipo di manipolazione ex vivo, incluso la loro propagazione in vitro.
Viene definito come autologo l’utilizzo di cellule e/o tessuti dello stesso paziente, come allogenico quello di cellule e/o tessuti derivati da donatore e come xenogenico quello di cellule e/o tessuti di origine animale.

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Che cos’è uno scaffold?

Un qualsiasi supporto o matrice di origine biologica o sintetica, atto a contenere, sostenere, indirizzare o stimolare organi tessuti o cellule.

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Quale differenza c’è tra uso autologo e uso allogenico?

Nell’uso autologo, le cellule o i tessuti sono prelevati da una persona ed applicati sulla stessa persona. Donatore e ricevente, cioè, coincidono.
Nell’allogenico, le cellule o i tessuti sono prelevati da una persona ed applicati ad un'altra. Donatore e ricevente, cioè, non coincidono.

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Contenuto aggiornato il 21/09/2011 - 18:53
Redazione contenuti: Teresa Venezian (teresa.venezian@ior.it)
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