Donatori di epifisi femorali

Il potenziale donatore vivente di tessuto muscoloscheletrico è un paziente affetto da coxartrosi, candidato ad intervento di protesi o endoprotesi dell'anca. Tali pazienti possono essere identificati:

  • all'atto della prima visita ortopedica consultando le note operatorie;

  • in occasione del programma autotrasfusionale (si tratta infatti di interventi elettivi per il predeposito);

  • al momento del ricovero.

Asportazione della testa del femore per consentire l'alloggiamento della protesi.
L'osso asportato può essere donatori pazienti sottoposti ad intervento di protesi d'anca per coxartrosi o endoprotesi per frattura, viene asportata la testa del femore per permettere l'alloggiamento della protesi. Dalla testa del femore si elimina la parte cartilaginea alterata dall'artrosi; l'osso, generalmente di buona qualità, può essere donato e utilizzato a beneficio di altri pazienti.

donatori

Se il donatore è idoneo, durante l'intervento chirurgico l'osso asportato viene sottoposto a controlli microbiologici, adeguatamente confezionato ed etichettato e quindi congelato a  -80° C. Solo quando la Banca disporrà di tutti i risultati delle analisi effettuate, potrà giudicare il tessuto donato idoneo all'impianto in un ricevente. In base alle richieste dei chirurghi ortopedici, la Banca provvederà poi all'assegnazione ed alla distribuzione dei segmenti ossei per gli interventi. Al fine di garantire la rintracciabilità prevista dalle normative vigenti, i dati relativi alla donazione vengono rigorosamente registrati su uno specifico data base informatico, il cui accesso è protetto da password a distribuzione controllata, a tutela della privacy.

A tutela della sicurezza dei riceventi, alcune donazioni non sono considerate idonee; la maggioranza delle cause di esclusione si evidenziano già all'anamnesi.
È per questo motivo che un operatore professionale sanitario, vincolato dal più rigoroso rispetto del segreto professionale e della privacy, aiuta il potenziale donatore a chiarire e valutare possibili malattie pregresse e l'esposizione a fattori di rischio, che sconsigliano la donazione.
Viene proposto un questionario anamnestico, da compilare personalmente, con una serie di domande relative alla storia sanitaria.

Contenuto aggiornato il 11/10/2017 - 12:15
Redazione contenuti: Teresa Venezian (teresa.venezian@ior.it)
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