Perché donare

Donare sangue, organi o tessuti costituisce un atto di grande generosità. Spesso può salvare vite umane o curare gravi malattie, ma anche migliorare la qualità della vita di molte persone ammalate o sottoposte ad interventi chirurgici ricostruttivi.
Si può diventare donatori di osso e di altri tessuti lasciando indicazione per il momento del decesso, come avviene per la donazione di organi.
I pazienti sottoposti ad intervento di protesi d'anca per coxartrosi o endoprotesi per frattura, possono donare la testa del femore visto che questa viene asportata per permettere l'alloggiamento della protesi.

Perché è importante la donazione di tessuto muscoloscheletrico

La chirurgia ortopedica ed altri ambiti chirurgici (odontoiatria, otoneurochirurgia, maxillo-facciale…) si avvalgono del fondamentale utilizzo di biomateriali e di tessuto muscoloscheletrico di banca. Quest'ultimo può fornire sostegno o reintegrare perdite di sostanza ossea in reimpianti protesici, chirurgia vertebrale, sintesi di fratture e ricostruzione dei legamenti.
È indispensabile nella chirurgia conservativa dei tumori ossei: l'amputazione dell'arto è stata oggi largamente sostituita dalla ricostruzione funzionale, possibile solo grazie alla disponibilità di segmenti ossei donati. In questo modo si consente ai pazienti di evitare la totale perdita dell'arto, recuperando una condizione di normalità e miglior qualità di vita.
I segmenti ossei da impiantare vengono modellati dal chirurgo secondo le esigenze.
Con il tempo l'osso del donatore si integrerà con quello del ricevente.

La donazione autologa può fornire solo quantità limitate di osso; comporta un'ulteriore ferita chirurgica, con conseguente allungamento dei tempi di intervento.
La donazione omologa consente di soddisfare il crescente fabbisogno quantitativo e qualitativo di tessuto muscolo-scheletrico.

Donatori e attività BTM al 2018

Contenuto aggiornato il 05/09/2019 - 10:02
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