Prelievo e trattamento dell'epifisi femorale

Requisiti generali

Il blocco operatorio in cui si svolge l’intervento chirurgico, con conseguente prelievo di epifisi femorale, deve avere caratteristiche di impianto, aerazione e controlli dell’aerobiocontaminazione tali da rendere minimo il rischio di contaminazione intraoperatoria. A tal fine, va limitata al massimo l’inutile apertura delle porte. Tutti i materiali necessari devono essere preparati prima dell’inizio dell’intervento.

Durante il prelievo dell’osso, lo strumentista deve dedicarsi completamente al confezionamento. Il chirurgo dovrebbe fermarsi qualche minuto, o comunque eseguire manovre che non richiedano l’aiuto immediato dello strumentista. È importante sottolineare che in questa fase il chirurgo ha la possibilità di valutare concretamente la qualità dell'epifisi asportata, scegliendo anche di procedere all'eliminazione, se necessario.

Nella sala tutti dovrebbero stare lontani dal tavolino porta–strumenti, evitando movimenti non necessari, specie se rapidi, per minimizzare la possibilità di contaminazione dell’epifisi femorale.

Lo strumentista si cambia i guanti prima di ricevere l’osso. La testa del femore prelevata dal chirurgo è data allo strumentista, evitando il contatto diretto con la mano.

Lo strumentista esegue l’esame batteriologico e bioptico per aerobi, anaerobi e miceti (con i tamponi e barattoli sterili utilizzati presso la propria microbiologia di riferimento, se le analisi sono effettuate in proprio; con il materiale BTM in caso l’epifisi raccolta sia inviata, con i campioni ematici e la documentazione, immediatamente alla BTM che procederà all’esecuzione di tutte le analisi previste).

Trattamento e confezionamento dell’epifisi

Per il l’apertura e l’utilizzo del kit di confezionamento dell’epifisi, vedi istruzione operativa fotografica IO-224.

Per il campionamento microbiologico, il trattamento e confezionamento dell’epifisi: vedi istruzione operativa fotografica IO-223.

Per il controllo della sterilità: vedi il protocollo microbiologico.

Conservazione

Al termine delle suddette operazioni il segmento dovrà essere congelato, nel più breve tempo possibile, a una temperatura di meno 80°C in congelatore idoneo, provvisto di allarmi e registratore grafico di temperatura. Il tessuto prelevato può essere  mantenuto  temporaneamente a una temperatura non superiore a 10°C, fino a trasferimento nella struttura di conservazione definitiva; entro 12 ore dalla donazione comunque, dovrà essere posto in congelatore, a temperatura uguale o inferiore a - 80°C.

Non tenere materiale non idoneo all'impianto con materiale ancora validato.

Se non possiedi due distinti congelatori, comunque separa in modo inequivocabile i ripiani e fai in modo che non sia possibile a tutti l'apertura dello scomparto destinato a ciò che è segregato, in attesa di essere inviato alla BTM IOR per la validazione.

Tessuto, plasma aliquotato e documentazione devono essere inviati alla BTM prima di un mese dal prelievo.

EPIFISI PICCOLA EPIFISI MEDIA EPIFISI GRANDE
Peso < 70 grammi
Dimensioni cotile: ≤ 48 mm circa
Peso: tra 70-100 grammi
Dimensione del cotile: tra 50-54 mm circa
Peso > 100 grammi
Dimensione cotile: > 54 mm circa
Contenuto aggiornato il 05/09/2019 - 10:28
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