Questionario e consenso

approccio con donatriceIl questionario ed il consenso informato devono essere compilati nel pieno rispetto della privacy del donatore, in fase pre-operatoria, per poter evidenziare anticipatamente eventuali fattori d’esclusione o mancato consenso da parte del paziente stesso. Per i donatori minorenni, il consenso informato deve provenire dai genitori o dal tutore legale.

Il donatore deve ricevere adeguate garanzie sul fatto che le informazioni e i dati che lo riguardano saranno conservati e trattati rispetto della privacy sua e dei suoi familiari. L’anonimato è garantito attraverso l’utilizzo di sigle e codici di identificazione per rintracciare i tessuti. La persona responsabile del processo di donazione deve garantire, anche attraverso il supporto di  materiale informativo, cartaceo, che il donatore sia stato adeguatamente informato degli aspetti relativi al processo di donazione e prelievo:

  • scopo e natura  del prelievo e motivi per i quali vengono effettuati la compilazione del questionario, l’anamnesi, l’esame obiettivo, l’accertamento dei requisiti fisici e le indagini per la validazione biologica del tessuto;
  • significato delle espressioni: consenso informato, auto-esclusione ed esclusione;
  • conseguenze, rischi, informazioni sulle malattie infettive trasmissibili attraverso i tessuti compresi  segni ed i sintomi di infezione da HIV/AIDS e di Epatite;
  • motivi per cui non devono donare coloro che, così facendo, metterebbero a rischio la salute dei riceventi la donazione;
  • esami analitici necessari e possibilità del donatore di accedere ai referti;
  • informazione specifiche sulla natura delle procedure di donazione e sulle finalità terapeutiche per gli eventuali riceventi;
  • possibilità di porre domande o ritirarsi dalla donazione, per propria decisione;
  • registrazione e protezione dei dati dei donatori;
  • riservatezza medica;
  • assicurazione che, qualora i test evidenziassero un criterio di esclusione, la donazione non verrà utilizzata.

Sarebbe opportuno comunicare al donatore l’eventuale impossibilità di utilizzo della donazione per la presenza di criteri di esclusione rivelatisi con i test analitici effettuati. La persona (medico o infermiere addestrato) che fornisce le informazioni deve essere in grado di rispondere a tutte le domande del donatore.

Vedi diapositive: Il donatore vivente: selezione, valutazione, approccio.

Contenuto aggiornato il 05/09/2019 - 10:16
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