Locali e attrezzature
La Banca delle Cellule e del Tessuto Muscoloscheletrico e la Cell Factory comprendono:
- un magazzino per lo stoccaggio delle materie prime organizzato in modo GMP compliance;
- un locale per le attività di banking (gestione documentazione, validazione tessuto, assegnazione e distribuzione);
- un locale per la crioconservazione in azoto liquido;
- un locale per la crioconservazione a -80°C dei tessuti muscoloscheletrici;
- un locale a contaminazione controllata, di classe D, con bussola di accesso, per attività sperimentali in isolatore di classe A;
- un’area a contaminazione controllata costituita da 4 laboratori di classe ISO 4.8 e ISO 5 (A con background B): due dedicati alla processazione di tessuto muscoloscheletrico e due alla manipolazione cellulare estensiva; l’area presenta disimpegni di classe D e C, un locale tecnico, bussole di accesso di classe B;
- spogliatoi;
- uno studio per l’assicurazione qualità e la gestione del personale;
- due studi per attività gestionali e dirigenziali;
- un locale per la distribuzione;
- un locale per l’allestimento dei kit di confezionamento;
- locali per il deposito dei materiali.

Il laboratorio di Controllo qualità e Microbiologia comprende:
- un locale dedicato alla Microbiologia assistenziale, fisicamente separato dagli ambienti destinati alle altre attività di CQ;
- un locale per la citofluorimetria;
- un locale riservato al controllo microbiologico dei tessuti;
- un locale riservato al controllo microbiologico delle colture cellulari e dei lotti prodotti;
- due accessi controllato, di cui uno destinato all’ingresso dei materiali e del personale autorizzato in servizio (che accede mediante badge personale), mentre l’altra si apre su un locale dove avviene il check-in dei campioni;ùun’area dedicata allo stoccaggio dei materiali, organizzata con criteri GMP compliance;
- deposito “pulito”e un deposito “sporco”un disimpegno, oltre due bagni con annessi spogliatoi;
- studio destinato ad attività gestionali.
L’area è stata progettata in ottemperanza alle normative vigenti relative all’edilizia e alla sicurezza dei laboratori, evitando l’incrocio tra materiali, personale e campioni da analizzare allo scopo di minimizzare il rischio di frammischiamento tra i campioni da sottoporre alle diverse indagini.


Contenuto aggiornato il 24/10/2011 - 14:57
Redazione contenuti: Teresa Venezian
(teresa.venezian@ior.it)


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