Sistema organizzativo dei trapianti
In Italia la rete che coordina le attività di prelievo e trapianto è attualmente organizzata su 4 livelli:
- livello di coordinamento locale. Si avvale di medici esperti nel processo di identificazione e mantenimento del potenziale donatore, istituiti per legge in ogni ospedale sede di prelievo, con il compito di seguire: il management del donatore, i rapporti con le famiglie dei donatori, le campagne di informazione insieme al Centro regionale, le procedure connesse al prelievo, la trasmissione al centro regionale dei dati relativi ai potenziali donatori.
- livello di coordinamento regionale (Centri Regionali per i Trapianti). Uno in ogni Regione, gestiscono: le liste di attesa, i rapporti con i centri periferici, le donazioni d'organo, i rapporti con le rianimazioni del territorio, i prelievi, i trapianti e i rapporti con i centri di trapianto, le allocazioni degli organi per i programmi di trapianto attivi in Regione, i rapporti con il centro interregionale.
- livello di coordinamento interregionale. E' affidato a tre organizzazioni di coordinamento: AIRT-Associazione Interregionale Trapianti (Piemonte, Valle d'Aosta, Toscana, Emilia-Romagna, Puglia, P.A. di Bolzano); NITp-Nord Italia Transplant program (Friuli-V.G., Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, P.A. di Trento); OCST-Organizzazione Centro Sud Trapianti (Abruzzo, Basilicata, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria).
- livello nazionale (Centro Nazionale Trapianti). Effettua il monitoraggio, tramite il sistema informativo trapianti, di: prelievi e trapianti eseguiti sul territorio nazionale, liste dei pazienti in attesa di trapianto, manifestazione di volontà dei cittadini; qualità dei risultati. Fissa i criteri e le procedure per l'assegnazione degli organi. Stabilisce le linee guida per i centri regionali e per i programmi di trapianto.
Centro Riferimento Trapianti Emilia-Romagna
Le funzioni del Centro di Riferimento Trapianti dell'Emilia-Romagna sono definite dall'art. 10 della Legge 91/99. Il Centro di Riferimento Trapianti dell'Emilia-Romagna è un organismo che gestisce:
- l'attività clinica di prelievo e trapianto (liste d'attesa, rapporti con le RianimaziRappresentazione grafica dell'organizzazione del Centro Regionale Trapiantioni del territorio, trasporto di organi ed équipe, attivazione dei laboratori di Immunogenetica) in collaborazione con le Direzioni Sanitarie delle Aziende ospedaliere e delle Aziende USL della Regione;
- lo sviluppo e la promozione delle attività di trapianto in collaborazione con le Istituzioni sanitarie, a livello nazionale e regionale, con le Aziende USL e ospedaliere.
La sede del CRT della regione Emilia-Romagna è presso il Policlinico S.Orsola-Malpighi. Coordinatore regionale è la Dott.ssa Lorenza Ridolfi. Nello svolgimento dei propri compiti, il coordinatore regionale è coadiuvato da un Comitato Regionale composto dai responsabili, o loro delegati, delle strutture per i prelievi e per i trapianti presenti nell'area di competenza e da un funzionario amministrativo delle rispettive regioni.

Centro Nazionale Trapianti
Il Centro Nazionale Trapianti (CNT) è un'organizzazione che coordina tutte le attività di donazione, prelievo e trapianto effettuate a livello nazionale. Ha sede presso l'Istituto Superiore di Sanità, ed i suoi scopi sono definiti dall'art. 8 della Legge 91/99. Direttore generale del Centro Nazionale Trapianti è il Dott. Alessandro Nanni Costa.



ShareThis


