I diritti del paziente

Diritto all'informazione e al consenso

E' diritto della persona assistita avere informazioni sul proprio stato di salute, sulle indagini diagnostiche ed i trattamenti terapeutici. E' inoltre diritto della persona, preventivamente ed opportunamente informata, dare o negare il proprio consenso per i trattamenti proposti. Il medico non può intervenire senza il consenso della persona assistita, tranne che nelle situazioni di emergenza in cui il cittadino si trovi in pericolo di vita e nell'incapacità di esprimere il proprio consenso.

Diritto alla tutela della privacy

Il diritto alla riservatezza si osserva nel raccogliere con la massima discrezione possibile le notizie sulla persona e sulle condizioni cliniche del malato e nell'effettuare gli interventi diagnostico-terapeutici nel rispetto del suo pudore. Il diritto alla riservatezza comporta, da parte degli operatori e professionisti sanitari, il dovere del segreto professionale o d'ufficio per tutte le notizie riguardanti il paziente. Informazioni sul suo stato di salute e sull'andamento delle cure praticate verranno date solo al paziente; ad altre persone, compresi i familiari, saranno comunicate solo previo consenso dell'interessato.
Ogni paziente può mantenere riservata l'informazione del suo ricovero. Tale scelta deve essere segnalata al momento dell'accettazione.
L'istituto Ortopedico Rizzoli garantisce che il trattamento dei dati personali di coloro che accedono alle prestazioni si svolge nell'ambito delle funzioni istituzionali, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali e della dignità dell'interessato.

Diritto all'autonomia

E' possibile, da parte del paziente comunicare ai sanitari la volontà di non essere disposto a sottoporsi ai trattamenti e/o terapie proposte. Qualora decidesse di interrompere il trattamento in corso, viene chiesto al paziente di firmare sulla cartella clinica una dichiarazione che comprovi questa sua intenzione.

Diritti degli anziani e dei portatori di handicap

Gli anziani ed i portatori di disabilità, che non sono autosufficienti, hanno il diritto alla presenza continuativa in reparto di un loro congiunto, in accordo con il Responsabile del reparto.
Se il paziente autocertifica di essere tutelato dalla Legge 104/1992, il congiunto che lo assiste ha diritto di ricevere, gratuitamente in reparto, i due pasti giornalieri.

Diritti dei bambini ricoverati

Il paziente in età pediatrica (0-15 anni compiuti) ha diritto ad avere vicino continuativamente un genitore, o persona delegata, che riceverà gratuitamente in reparto i tre pasti giornalieri. E' anche consentito ad un genitore, o persona indicata dalla famiglia, di assistere il bambino durante la fase induttiva dell'anestesia in sala operatoria.

Diritto alla continuità didattica per i minori

Viene garantita la continuità didattica dei bambini e degli adolescenti ricoverati presso i reparti per la scuola dell'infanzia e per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Diritto alla scelta dei pasti

Il paziente ha la possibilità di una scelta personalizzata dei propri pasti in base alle disponibilità presenti nel menù giornaliero e di potere seguire una dieta alimentare nei casi di particolari esigenze cliniche.

Diritto di consegna documentazione alla dimissione

Il paziente ha diritto di avere, al momento della dimissione, una relazione completa relativa agli interventi, alle terapie ed alle cure effettuate durante al degenza.

Diritto alla libertà di culto religioso

Diritto all'accesso in ospedale di un ministro del proprio culto religioso.

Diritto della fruizione della mensa

E' possibile per i parenti dei pazienti, e/o loro accompagnatori, accedere alla mensa aziendale per i pasto di mezzogiorno, con il pagamento del costo dello stesso.

Diritto al rispetto degli impegni assunti

Nella Carta dei Servizi, l'Istituto si è impegnato a garantire una serie di standard di qualità “dal lato degli utenti” nell'erogazione delle proprie prestazioni. L'utente ha il diritto di chiederne il rispetto.

Diritto a segnalare la propria insoddisfazione

L'utente che, nel corso del suo rapporto assistenziale con l'Istituto, venga a trovarsi in una situazione di disagio, ha diritto a manifestare la propria insoddisfazione all'Amministrazione dell'Ente attraverso le segnalazioni e l'espressione di giudizio con le indagini di qualità percepita.

Contenuto aggiornato il 11/04/2016 - 17:30
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