L'impegno per la sicurezza delle cure

Gia dai primi anni del 2000, l’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli ha previsto lo sviluppo di un progetto sperimentale sulla Gestione del Rischio Clinico, nell’ambito del progetto dell’Agenzia Sanitaria della Regione Emilia Romagna “Gestione del rischio in strutture sanitarie: approccio integrato”. Il Progetto è stato finanziato nell’ambito del Bando di Ricerca Sanitaria Finalizzata 2001 del Ministero per la Salute.

Alla luce di questa esperienza, le strategie della Direzione aziendale hanno portato alla predisposizione, nel corso del 2007, di un primo Programma di Gestione Integrata del Rischio che, utilizzando gli strumenti del risk management, si pone l’obiettivo di innalzare i livelli di qualita e sicurezza dell’assistenza e delle prestazioni sanitarie, attraverso la prevenzione, la formazione, la promozione di azioni finalizzate a contenere i rischi, la comunicazione con gli operatori ed i cittadini.

Il Piano Programma, volto principalmente alla promozione di una cultura della sicurezza e, soprattutto, dell’apprendimento dagli errori, e stato formalmente adottato dall’Istituto con Delibera del Direttore Generale n. 658 del 21/12/2007. Con la stessa delibera il Direttore Generale ha altresi formalizzato la costituzione della Funzione di Risk Management, all’interno della Direzione Sanitaria, con il compito di supportare il Collegio di Direzione nel governo, coordinamento e implementazione delle attivita necessarie a dare attuazione a quanto previsto dal Piano Programma aziendale.

In coerenza con i riferimenti normativi nazionali e regionali il Rizzoli ha deliberato il Piano-Programma Aziendale per la Sicurezza delle Cure e la Gestione del Rischio 2018-2020 (Delibera IOR n. 143 del 12 giugno 2018 - Atto di adozione del “Piano Programma Aziendale per la Sicurezza e la Gestione del Rischio 2018-2020 – Pianificazione Anno 2018”), approvato dal Collegio di Direzione, che ricomprende gli obiettivi triennali e le azioni finalizzate a ridurre i rischi e a migliorare la sicurezza dell’assistenza sanitaria per l’anno 2018. Annualmente il Piano-Programma triennale verra aggiornato con un piano degli obiettivi specifici e delle attività per l’anno in corso.

Al Piano sono integrati il Piano per il Controllo e la Prevenzione delle Infezioni correlate all’assistenza (v. di seguito) ed il Piano Aziendale per la Prevenzione delle Cadute accidentali (PAPC).

Il Rizzoli ha realizzato un modello integrato delle funzioni di rischio clinico, rischio infettivo, rischio occupazionale e contenzioso sanitario, prevedendo la presenza di una “cabina di regia” per la sicurezza aziendale (il Comitato Aziendale per la Gestione Integrata dei Rischi-CAGIR). Scopo del Comitato e il coinvolgimento e la diretta partecipazione dei Responsabili dei Servizi/Funzioni aziendali con competenze specifiche ai problemi della sicurezza del Rizzoli, al fine di ottenere una sintesi unitaria di programmazione, organizzazione e valutazione della gestione del rischio, rappresentata dal Piano-Programma Aziendale.

schema del risk management

L’Ufficio Risk Management è una struttura aziendale, coordinata dal Responsabile del Piano-Programma aziendale di gestione integrata del rischio in staff alla Direzione Sanitaria, con il compito di organizzare e coordinare il Programma aziendale con il supporto del Comitato Aziendale per la Gestione Integrata del Rischio, proporre alla Direzione Sanitaria e al Collegio di Direzione la programmazione annuale/pluriennale delle attivita e della formazione per la gestione del rischio, elaborare ed integrare i dati provenienti da diverse fonti informative, produrre report relativamente alla gestione del rischio e rendicontare annualmente sulle azioni fatte, esercitando in modo sistematico e continuativo la funzione di facilitatore della relazione tra le varie parti dell’organizzazione.

Per la realizzazione delle iniziative in ambito Dipartimentale finalizzate alla minimizzazione del rischio clinico, l’Ufficio Risk Management si avvale di una Rete aziendale di referenti dipartimentali e di unita operativa. In particolare, i referenti di risk management sono stati individuati come i facilitatori ideali per favorire l’attuazione di programmi di rischio clinico, la successiva predisposizione di piani di miglioramento, l’individuazione di indicatori idonei a misurare i risultati ottenuti. I referenti della Rete sono i destinatari privilegiati di percorsi formativi specialistici e di approfondimento, al fine dell’acquisizione di competenze specifiche ed esperte per l’applicazione di metodi e strumenti per la prevenzione e riduzione del rischio.

Nell’ambito del Piano-Programma aziendale per la Sicurezza delle cure, oltre all’utilizzo degli strumenti di gestione del rischio clinico (Incident reporting, Fmea, Rca, Sea, Safety walk around, ecc) ed al sistema di monitoraggio degli eventi sentinella e dei sinistri (Flusso SIMES), particolare attenzione viene data alle seguenti aree.

  • Sicurezza Sala Operatoria (Progetto regionale SOS-Net): il Rizzoli partecipa dal 2010 al progetto regionale SOS-NET per la sicurezza in sala operatoria, con particolare riferimento all’adeguata compilazione delle Check-list per la sicurezza in Sala operatoria (SSCL); il Rizzoli inoltre partecipa al progetto regionale OssERvare per l’osservazione diretta dell’applicazione della SSCL;
  • Monitoraggio implementazione raccomandazioni ministeriali e regionali per la sicurezza del paziente: il Rizzoli partecipa al monitoraggio annuale richiesto dall’AGENAS del processo di implementazione delle “Raccomandazioni ministeriali” per la sicurezza dei pazienti;
  • Sicurezza gestione farmaci: sono state recepite con procedure aziendali le raccomandazioni ministeriali e le linee di indirizzo regionali per la sicurezza dei farmaci: Foglio Unico Terapia, farmaci FALA e LASA, riconciliazione della terapia farmacologica, terapia antiblastica, ecc.
  • Farmacovigilanza e Dispositivovigilanza: il Rizzoli è una delle aziende sanitarie best performer per quanto riguarda la segnalazione di incidenti da dispositivi medici (in particolare protesi articolari e mezzi di sintesi);
  • Mappatura dei rischi: negli anni scorsi è stata elaborata una mappatura aziendale dei rischi mediante l’integrazione delle diverse fonti informative disponibili a livello aziendale (ad esempio Incident Reporting, Segnalazioni dei cittadini, Sinistri), relative alla sicurezza dei pazienti mediante l’utilizzo del suistema di classificazione International Classification of Patient Safety (ICPS) sviluppata dall'Organizzazione Mondiale della Sanita (OMS); 
  • Sicurezza gestione sangue: attualmente  in  tutti i reparti di degenza ed in sala operatoria è presente la gestione informatizzata del processo trasfusionale;
  • Gestione documentazione sanitaria e consenso informato: già da alcuni anni il Rizzoli monitora la completezza e correttezza della compilazione della documentazione sanitaria, come previsto dalla DGR 1706/2009 della RER, relativamente agli aspetti qualitativi e di gestione del rischio; a seguito della Legge 22 dicembre 2017, n. 219 “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” proseguè il processo di revisione dei consensi informati degli interventi chirurgici;
  • Identificazione paziente: il Rizzoli ha introdotto progressivamente negli anni precedenti un braccialetto identificativo con lettura ottica per tutti i pazienti ricoverati per agevolare e che permette la tracciabilità dei pazienti nel percorso chirurgico in sala operatoria e nel processo trasfusionale;
  • Gestione degli eventi avversi: dal 2008 presso il Rizzoli viene utilizzato un sistema di Incident reporting per la segnalazione volontaria degli eventi avversi (con danno per il paziente) che dei quasi-eventi o “near miss”, ovvero eventi intercettati che non hanno comportato danni per il paziente; gli eventi avversi di particolare gravità (eventi sentinella) ed i sinistri sono segnalati in Regione ed al Ministero mediante il flusso informativo obbligatorio “Sistema per il monitoraggio degli errori in sanita” (SIMES). Gli eventi maggiormente significativi per la sicurezza del paziente sono analizzati mediante la Root Cause Analysis ed il Significant Event Audit per l’identificazione delle cause profonde;
  • Progetto regionale VI.SI.T.A.RE: il Rizzoli partecipa al progetto regionale VIsite per la SIcurezza, la Trasparenza e l’Affidabilita Regione Emilia-Romagna (VI.SI.T.A.RE); sul modello dei “Giri per la Sicurezza del paziente” (Safety Walk Around) un team multisciplinare ha l’obiettivo di effettuare delle visite nei reparti e servizi, incontrando gli operatori sanitari per verificare l’applicazione delle procedure aziendali per la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori, al fine di individuare insieme a loro criticità e azioni di miglioramento;
  • Gestione dei sinistri: il Rizzoli dal 1° maggio 2017 è passato alla gestione diretta dei sinistri, in una logica di sistema integrato di gestione del rischio, oltre che di soddisfazione dell’utente danneggiato; gli aspetti economici e medico–legali dei sinistri sono monitorati e rendicontati, attraverso il costante e tempestivo aggiornamento del Data Base Regionale che garantisce il flusso informativo SIMES (Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanita).
Contenuto aggiornato il 26/11/2018 - 18:05
Redazione contenuti: Dott. Patrizio Di Denia (patrizio.didenia@ior.it)
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