Paralisi ostetrica di plesso brachiale

La paralisi ostetrica di plesso brachiale è una patologia neonatale conseguente a traumi riportati dal feto durante l'espletamento del parto che causano stiramento o rottura delle radici che formano il plesso brachiale. Da tale plesso partono i nervi per i muscoli e per la sensibilità dell'arto superiore. I progressi dell'assistenza prenatale hanno ridotto l'incidenza delle paralisi; tuttavia questa è una patologia ancora presente.

Presso la struttura complessa di Medicina fisica e riabilitativa dell’Istituto Ortopedico Rizzoli  già da molti anni trattiamo questo tipo di lesione. Il trattamento riabilitativo di queste paralisi è molto importante in quanto le forme non trattate hanno sempre una prognosi sfavorevole perché anche quando la lesione nervosa regredisce spontaneamente la ripresa funzionale non procede parallelamente, tanto che si può giungere alla cosiddetta 'acinesia metaparalitica', ossia alla completa incapacità di compiere qualsiasi funzione con l’arto superiore. Una lesione di questo tipo in un periodo di apprendimento e di sviluppo come quello della prima infanzia può risultare molto invalidante. La gravità del quadro clinico è in relazione a vari fattori, ma prevalentemente al tipo di lesione e al periodo evolutivo. Riguardo al tipo di lesione distinguiamo: forme con lesione totale del plesso e forme con lesione parziale. Per quanto riguarda il momento evolutivo distinguiamo:

  • periodo iniziale, entro il mese di vita; 
  • periodo evolutivo, tempo necessario per la reinnervazione dei muscoli, fino ad 1 o a 3 anni; 
  • periodo di stato, periodo in cui non é più prevedibile la reinnervazione, oltre i 3 anni.

Altro fattore che influenza il quadro clinico é rappresentato da un trattamento più o meno idoneo. Il trattamento rieducativo delle paralisi ostetriche viene programmato in base al quadro clinico e va continuamente aggiornato per adattarsi alla fase clinica della malattia ed all'evoluzione del bambino. È fondamentale stimolare correttamente e il più a lungo possibile l'arto interessato per fornire stimoli continui al bambino che, a causa della paralisi, tende ad escludere l'arto dallo schema motorio. La rieducazione si propone di:

  • prevenire l'instaurarsi delle deformità; 
  • mantenere il trofismo muscolare;
  • favorire il ripristino della funzionalità dell'arto superiore.

Al trattamento fisiochinesiterapico associamo l'utilizzo di tutori dinamici che, mantenendo un corretto atteggiamento delle articolazioni, evitano l'instaurarsi di deformità e permettono al bambino di vedere, conoscere, utilizzare la mano.
Negli esiti di paralisi ostetrica, se la ripresa funzionale è scarsa può essere indicata la terapia chirurgica.

 

Autore: Dr.ssa Isabella Fusaro, Struttura complessa Medicina fisica e riabilitativa, Istituto Ortopedico Rizzoli.

Scheda revisionata il: 24 gennaio 2014.

Contenuto aggiornato il 31/01/2014 - 10:40
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