Tutela del paziente

Mettere il paziente “al centro” significa riconoscere esplicitamente e rendere effettivi i diritti del paziente, a partire da quello della riservatezza dei dati acquisiti ed organizzati nel Dossier Sanitario Elettronico (DSE). Per fare questo in un’organizzazione complessa come quella ospedaliera occorre lavorare contemporaneamente su più fronti. Le persone sono fondamentali. Per questo chiediamo ad ogni dipendente di unire cortesia e sensibilità a competenza e professionalità. Ma è ugualmente fondamentale l’organizzazione.

Per questo al Rizzoli mettiamo grande impegno nel controllo e nel miglioramento della qualità, come testimoniano l’accreditamento regionale e la certificazione ISO 9000:2000. Grande impegno lo mettiamo anche per garantire la sicurezza del paziente grazie ad un programma avanzato di gestione del rischio clinico e per evitare l’inutile sofferenza con il programma “Ospedale senza dolore”.

A ciò si affianca una particolare attenzione a chi è in maggiore difficoltà nel contesto ospedaliero: bambini, anziani, persone fragili. Cerchiamo infatti di rendere più “amichevole” il soggiorno in ospedale (scuola in ospedale, eventi), ma ci occupiamo anche del momento delle dimissioni tramite le dimissioni protette.

In questa attività siamo stimolati e supportati dal Comitato Consultivo Misto, un organismo composto sia da rappresentanti delle associazioni di volontariato e di tutela, sia da referenti dei servizi dell’Istituto. Il Comitato opera da diversi anni per rilevare la “qualità dal lato degli utenti” e per promuovere il miglioramento dei servizi, ad esempio con il “progetto umanizzazione”.

Contenuto aggiornato il 21/10/2015 - 15:27
Redazione contenuti: Dott. Andrea Paltrinieri (redazioneweb@ior.it)
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