Il Rizzoli nella Grande Guerra

Ubicato a Bologna, punto strategico nelle retrovie della prima Guerra Mondiale, l’Istituto Ortopedico Rizzoli ricevette in grande quantità feriti e mutilati dal fronte. Anche la grandiosa biblioteca venne riallestita per ospitare i soldati ricoverati. La storia del Rizzoli negli anni 1915-1918 si intreccia dunque con quella della Grande Guerra.

La guerra evidenziò il problema di ridare autonomia e capacità lavorative ai mutilati provenienti dal fronte e per questo Vittorio Putti, direttore del Rizzoli dal 1915, si applicò allo studio del concetto di “amputazione cinematica” del moncone che lo rendeva adatto all’applicazione delle protesi e del sistema meccanico che comanda l’articolazione dell’arto artificiale, con l’obiettivo di ridare ai mutilati la speranza di una vita più possibile normale. Grande impulso ebbe inoltre l’attività delle Officine Ortopediche Rizzoli le cui maestranze furono chiamate ad un’intensa produzione di protesi ed ausili.

Fotografia di un soldato ricoverato al Rizzoli - Archivio storico fotografico dell'Istituto Ortopedico Rizzoli

Lo straordinario impegno di allora ci ha consegnato un importante patrimonio storico-archivistico che l’Istituto intende valorizzare per dare evidenza delle vicende di quegli anni attraverso la partecipazione a mostre ed eventi culturali, nonché tramite un progetto di recupero e valorizzazione del proprio archivio storico. Esso contiene circa 3.500 cartelle cliniche di datazione compresa tra il 1915 e il 1922. Ogni cartella narra la storia di un soldato ed è formata dal materiale medico relativo all’anamnesi, fotografie, disegni, racconto diaristico dell’evento che condusse al ferimento, nonché dalla descrizione e dal materiale delle protesi. Questo inestimabile patrimonio storico è un unicum a livello nazionale ed internazionale, sia perché è specchio dell’attività di una grande istituzione medica di cura e di ricerca, sia perché è pervenuto ai nostri giorni senza subire danni o interventi che ne alterassero l’assetto originario.

Tra le iniziative più recenti si segnalano:

  • collaborazione con la Cineteca di Bologna per il recupero e la digitalizzazione di materiale video sul Rizzoli nell’assistenza ai mutilati e invalidi della Grande Guerra;
  • realizzazione della mostra “Il Fronte in Corsia. Il Rizzoli nella retrovia della Grande guerra” presso la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna (25 novembre – 31 dicembre 2017);
  • partecipazione con propri materiali e documenti ad eventi espositivi realizzati in occasione del centenario della partecipazione italiana alla Prima Guerra Mondiale (2015-2018).

Contenuto aggiornato il 27/08/2018 - 18:00
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