Ricerca clinica e biologica

Confluiscono in questo settore due sottogruppi, il primo dedicato alla valutazione epidemiologica ed alla sorveglianza post-marketing dei dispositivi medici ortopedici che si realizza mediante il Registro dell'Implantologia Protesica Ortopedica (RIPO) ed il Registro degli espianti (REPO), il secondo che studia alcuni effetti dell'impianto di protesi articolari sul paziente, attraverso l'analisi di tessuto osseo, tessuti molli preimplantari e fluidi biologici.

Registro dell'Implantologia Protesica Ortopedica (RIPO) e Registro degli Espianti di Protesi Ortopediche (REPO)

Il sottogruppo Registro basa la sua attività sul Registro Implantologia Protesica Ortopedica (R.I.P.O.) iniziato negli Istituti Ortopedici Rizzoli nel 1990. Tutte le 60 Unità di Chirurgia Ortopedica presenti sul territorio regionale dell'Emilia Romagna (4 milioni di abitanti ca.) lo aggiornano costantemente dal Gennaio del 2000.

Al 31 Dicembre del 2012 il Registro ha raccolto dati per circa 75.000 artroprotesi d'anca, 28.000 protesi parziali, 12.000 revisioni di protesi d’anca, 59.000 artroprotesi di ginocchio e 1000 protesi di spalla.

La copertura del Registro supera il 95% degli interventi effettuati in Regione, garantendo in tal modo l’affidabilità delle analisi condotte sul database.

Le variabili registrate sono il lato di intervento, la causa di impianto o di revisione, la via di accesso chirurgica, le complicazioni in corso di ricovero, il produttore, il codice prodotto il lotto di produzione di ogni singola componente della protesi impiantata. L’end-point è rappresentato dalla revisione anche di una singola componente.

In tal modo vengono monitorati più di 100 diverse tipologie di  protesi d'anca e 70 di ginocchio in commercio per valutare la riuscita dell'intervento.

Il Registro collabora con i clinici ortopedici  e con gli Enti di governo regionale  nella impostazione di studi osservazionali, nella valutazione di protesi articolari o tecniche  innovative. È inoltre in grado di identificare in tempo reale i pazienti cui fosse stata impiantata una protesi articolare che, in base a recall effettuati dal Ministero della Salute o dalle ditte produttrici, dovesse essere considerata a rischio di fallimento precoce. In tale evenienza i chirurghi ortopedici possono essere messi in condizione di attivare prontamente tutte le misure necessarie per la tutela della salute del paziente.

Il Registro è in parte finanziato dall'Assessorato Sanità e Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna.

Il REPO (Registro degli Espianti) raccoglie, classifica ed analizza i dispositivi medici espiantati presso l'Istituto Rizzoli al fine di permettere studi per la sorveglianza post-marketing dei dispositivi stessi. Nel corso di 10 anni di attività sono stati raccolti oltre 2000 dispositivi, in larga maggioranza protesi d'anca e di ginocchio. I dispositivi coinvolti in segnalazioni di incidenti al Ministero della Salute, vengono conservati e resi disponibili alle autorità, al fabbricante e al paziente secondo procedure aziendali.

Ricerca biologica

Il sottogruppo biologia conduce le seguenti linee di ricerca, alcune delle quali in collaborazione con altre strutture dell'Istituto o ad esso esterne:

Laboratorio Tecnologia Medica - PolarizzazioneAnalisi di indirizzo diagnostico

  • Isolamento delle particelle di usura nei liquidi sinoviali e nei tessuti di pazienti portatori di protesi, caratterizzazione mediante SEM-EDS, (in collaborazione con ITO-CNR, Unita' di Bologna c/o Istituti Ortopedici Rizzoli- Direttore Prof. Maraldi) e analisi morfologica.
  • Dosaggio di ioni metallici nei liquidi biologici (sangue, urine, liquido sinoviale) di pazienti portatori di protesi articolari mediante ICP - massa (in collaborazione con  Università di Brescia).

Indagini di ricerca

  • Colture di linee osteoblastiche ed osteocitarie per la valutazione dell’effetto di condizioni fisiche (carico, ipossia).
  • Inclusione in resina di metilmetacrilato senza decalcificazione del tessuto osseo anche di grandi dimensioni (sezioni di epifisi femorali) ed anche in presenza di impianti.
  • Preparazione di sezioni semifini e fini mediante sia sistemi di taglio e abrasione sia mediante microtomi, colorazioni specifiche, analisi istomorfometrica su sezioni istologiche bidimensionali mediante  microscopio ottico in luce trasmessa collegato a telecamera digitale per l'acquisizione delle immagini istologiche.
  • Valutazione dei parametri di struttura ossea e valutazione dei parametri di riassorbimento osseo e correlazione ai dati di micro-Ct e di micromeccanica.
  • Istologia dei tessuti molli periprotesici-valutazione quantitativa dell'usura e di reazioni di sensibilizzazione.
  • Impostazione e conduzione di trials clinici sull’efficacia di dispositivi medici.
  • Valutazione microdurimetrica sul tessuto osseo in varie situazioni patologiche e su diversi biomateriali in rapporto all'impianto.

Pubblicazioni salienti del gruppo di Ricerca Clinica e Biologica:

  • Beraudi A, Catalani S, Montesi M, Stea S, Sudanese A, Apostoli P, Toni A. Detection of cobalt in synovial fluid from metal-on-metal hip prosthesis: correlation with the ion haematic level. Biomarkers. 2013 Dec;18(8):699-705.
  • De Pasquale D, Stea S, Squarzoni S, Bordini B, Amabile M, Catalani S, Apostoli P, Toni A. Metal-on-metal hip prostheses: correlation between debris in the synovial fluid and levels of cobalt and chromium ions in the bloodstream. Int Orthop. 2014 Mar;38(3):469-75.
  • Catalani S, Stea S, Beraudi A, Gilberti ME, Bordini B, Toni A, Apostoli P. Vanadium release in whole blood, serum and urine of patients implanted with a titanium alloy hip prosthesis. Clin Toxicol (Phila). 2013 Aug;51(7):550-6.
  • De Pasquale D, Stea S, Beraudi A, Montesi M, Squarzoni S, Toni A. Ceramic debris in hip prosthesis: correlation between synovial fluid and joint capsule. J Arthroplasty. 2013 May;28(5):838-41.
  • Stea S, Traina F, Beraudi A, Montesi M, Bordini B, Squarzoni S, Sudanese A, Toni A. Synovial fluid microanalysis allows early diagnosis of ceramic hip prosthesis damage. J Orthop Res. 2012 Aug;30(8):1312-20.
  • Beraudi A, Stea S, Bordini B, Baleani M, Viceconti M. Osteon classification in human fibular shaft by circularly polarized light. Cells Tissues Organs.2010;191(3):260-8.
  • Beraudi A, Stea S, Cremonini S, Visentin M, Toni A. Assessment of five interleukins in human synovial fluid as possible markers for aseptic loosening of hip arthroplasty. Artif Organs. 2009 Jul;33(7):538-43. Report annuale del Registro RIPO, scaricabile ciascun anno nel sito https://ripo.cineca.it.
  • Bordini B, Stea S, Toni A. A different point of view on sex and risk of hip implant failure and failure rate in women. JAMA Intern Med. 2013 Sep 9;173(16):1557-8.
  • Stea S, Bordini B, Traina F, Toni A. Unexpected prevalence of arthritis in women's right hip. Artif Organs. 2011 Oct;35(10):972.
  • Traina F, De Fine M, Bordini B, Toni A. Risk factors for ceramic liner fracture after total hip arthroplasty. Hip Int. 2012 Nov-Dec;22(6):607-14.
  • Bordini B, Stea S, Cremonini S, Viceconti M, De Palma R, Toni A. Relationship between obesity and early failure of total knee prostheses. BMC Musculoskelet Disord. 2009 Mar 5;10:29.

 

Redazione contenuti: Dr.ssa Susanna Stea (stea@tecno.ior.it)

Contenuto aggiornato il 25/06/2014 - 10:22
Redazione contenuti: Redazione Web (redazioneweb@ior.it)
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