Già 200 i pazienti visitati presso il Dipartimento Rizzoli-Sicilia

16/02/2012

Sono 200 le persone visitate e 2.588 le prenotazioni per visite ambulatoriali in convenzione con il Servizio sanitario nazionale. A poco più di due settimane dall’inaugurazione, avvenuta il 1° febbraio, questi i primi dati di attività del Dipartimento del Rizzoli a Bagheria, in Sicilia. L'istituto bolognese gestisce il Centro ortopedico di Villa Teresa nel comune in provincia di Palermo, dopo il Protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana e la Regione Emilia-Romagna dello scorso anno, cui fece seguito in ottobre la Convenzione tra l’Assessorato della salute della Regione Siciliana e lo IOR siglata dai due direttori generali.
Villa Santa Teresa, in origine albergo, poi trasformata in casa di cura, è una struttura confiscata alla mafia, appartenuta a Michele Aiello.

La maggior parte delle persone visitate in questi primi quindici giorni ha presentato problemi a piede, anca, ginocchio o colonna vertebrale. Attualmente sono 23 le persone in lista per l’intervento chirurgico e solamente per quattro di loro si sta valutando l’ipotesi di farle operare direttamente a Bologna, essendo casi particolarmente critici.

La sede del Dipartimento Rizzoli-Sicilia a Bagheria (PA)L’obiettivo di questo Centro è creare una struttura ortopedica di eccellenza in Sicilia e ridurre la mobilità sanitaria: nel 2010, oltre mille pazienti siciliani si sono recati al Rizzoli di Bologna per l’assistenza specialistica di ortopedia e riabilitazione, con disagi per gli interessati e le famiglie legati al viaggio e alla permanenza lontano da casa. A questi vanno aggiunti i pazienti che si rivolgono alle cliniche private e agli ospedali di altre Regioni del nord Italia.
Il flusso di mobilità verso il Rizzoli è legato all’importanza e alla fama dell’Istituto, per cui il criterio ispiratore alla base del Protocollo è rappresentato dalla volontà di portare il marchio di qualità Rizzoli in Sicilia. E’ prevalentemente alla popolazione siciliana, quindi, che si rivolge l’offerta di prestazioni del Dipartimento dello IOR “Rizzoli-Sicilia”.

L’attività ambulatoriale è il primo passo dopo la firma del protocollo di intesa tra i presidenti delle due Regioni e della convenzione tra Istituto Ortopedico Rizzoli e Assessorato alla Salute della Regione Sicilia. Il prossimo passaggio è l’avvio dell’attività chirurgica.

Il Dipartimento ortopedico 'Rizzoli-Sicilia' dispone di 84 posti letto, 3 sale operatorie e 5 ambulatori per visite specialistiche. A lavori completati sarà composto da quattro unità: ortopedia generale, ortopedia oncologia, medicina fisica e riabilitativa, anestesia e terapia intensiva post-operatoria. L’attivazione dell’unità di ortopedia oncologica è prevista per il 2013.

La struttura di ortopedia è diretta da Cesare Faldini, dirigente medico specialista in ortopedia e traumatologia dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e professore associato di ortopedia e traumatologia presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Bologna. L’equipe da lui guidata è composta da sette ortopedici: Francesco Traina, Alice Bondi, Salvatore Calderone, Costantino Errani, Angelo Toscano, Matteo Nanni, Marcello De Fine.
Luciano Merlini, specialista in fisiatria e neurologia, è il medico referente della medicina fisica e riabilitativa mentre la struttura di Anestesia e terapia intensiva post operatoria dipende da Stefano Bonarelli, direttore dell’omonima struttura del Rizzoli. In équipe a Bagheria, Jacopo Frugiuele, anestesista del Rizzoli, e Antonio Gallina.

Contenuto aggiornato il 20/02/2012 - 14:10