Confezionamento del tessuto

Il tessuto può essere confezionato in vario modo, a seconda della tipologia, delle modalità di conservazione e utilizzo. Tutti i materiali utilizzati per il confezionamento sono sterili. Le tipologie di confezionamento sono concepite per agevolare la manipolazione in sala operatoria.
Al di fuori dell’involucro più esterno è apposta un'etichetta descrittiva che riporta i dati del tessuto (ID tessuto, tipologia di prodotto, lotto di processazione, scadenza, data di preparazione, codice identificativo) e viene allegata un'ulteriore etichetta che deve essere utilizzata per la tracciabilità dell’impianto.

Tessuto congelato

Tripla busta: poliolefina (confezionamento primario), tyvek e polietilene.  I segmenti ossei congelati destinati a trapianto hanno anche una fasciatura esterna in carta crioresistente.

 

 

Tessuto liofilizzato

Un flacone di vetro oppure busta di poliolefina (confezionamento primario) e due blister in polietilene.

Tessuti molli per bioimpianti

Sacchetto di polietilene (confezionamento primario) e due barattoli.

Pasta DBM

Siringhe (confezionamento primario) e due sacchetti sterili.

Polvere DBM

Flacone di vetro (confezionamento primario) e due blister in polietilene.

Osteocondrale fresh

Contenitore sterile a tenuta, immerso in medium nutriente (DMEM).

Epifisi femorali

Sacchetto presto-chiuso; barattolo piccolo; barattolo grande. Una volta chiuso con il coperchio, il barattolo esterno non è apribile se non verrà rimossa l’apposita linguetta anti-intrusione.

Contenuto aggiornato il 05/09/2019 - 09:18
Utilizza SharethisShareThis  Scrivi una email  Vai a facebook  Vai a twitter