Modalità di richiesta

In Regioni con Banca del Tessuto Muscoloscheletrico, regolarmente autorizzata, il chirurgo utilizzatore di tessuto deve, in prima istanza, inoltrare a questa la richiesta. Sarà eventualmente la stessa Banca, in caso di indisponibilità del tessuto richiesto, ad inoltrare altrove la richiesta autorizzando la fornitura.

In regioni senza Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico il chirurgo utilizzatore di tessuto deve, in prima istanza, rivolgersi al Centro Regionale di Riferimento Trapianti, verificando se esiste una BTM italiana convenzionata e, proponendone, in assenza, una di propria scelta.

Richiesta di tessuto muscoloscheletrico alla BTM IOR

La richiesta per la fornitura di tessuto muscolo-scheletrico deve pervenire alla nostra Banca almeno 15 giorni prima dell'intervento, utilizzando l’apposito modulo M-010. Per odontoiatri - otorino - chirurghi in ambito maxillo facciale è disponibile la richiesta specifica M-048.

Deve essere completa in ogni sua parte; in particolare, deve essere chiaro quando, da chi ed a che ora  verrà effettuato il ritiro.

Nel caso non si disponesse di un proprio autista, basterà indicare bene, nello spazio apposito, che il trasporto dovrà essere organizzato da noi: la BTM IOR si avvarrà di una Ditta di autotrasporti a propria scelta.  In tal caso, il costo del trasporto sarà addebitato al cliente nella fattura complessiva del materiale fornito, secondo il costo previsto dal tariffario.

Inviare la richiesta via FAX al seguente numero telefonico:

051-6366137

È possibile richiedere tessuto “in scorta” solo nei seguenti casi:

  • se dotati di congelatore idoneo a conservazioni prolungate (-80° C)
  • previo accordo preventivo con il responsabile sanitario della BTM IOR
  • assicurando immediata comunicazione del ricevente (come previsto dalla legge 1 aprile 1999, n. 91), quando si procede all'impianto.

Per richieste particolari di segmenti minimamente manipolati o altre specifiche esigenze del chirurgo utilizzatore è opportuno il preventivo contatto telefonico con il responsabile sanitario della BTM IOR (tel. 051-6366488).

Il tessuto muscoloscheletrico fornito NON può essere frazionato dal chirurgo per l’utilizzo in diversi riceventi: l’unica struttura autorizzata alla manipolazione e conseguente validazione dei segmenti ottenuti è la BTM identificata per legge.

Eventuali rimanenze NON possono essere conservate dall’utilizzatore per altri riceventi: ogni rimanenza, infatti, deve essere oggetto di nuova procedura di validazione, possibile solo alla Banca fornitrice del tessuto.

È possibile rendere alla BTM, previo accordo, esclusivamente tessuto non utilizzato ed accompagnato dall'attestazione di buona conservazione. Tale pratica comporta una movimentazione del tessuto e l’avvio di procedure amministrative relative alla fatturazione già emessa. Evitare quindi di richiedere tessuto se non è certo l’impianto sul ricevente.

Non é invece possibile rendere alla BTM alcuna rimanenza di tessuto già manipolato in sala operatoria poiché, sebbene si tratti di un ambiente a contaminazione controllata, non è di classe A come richiesto dalle normative vigenti.

Lo spreco di tessuto muscoloscheletrico idoneo all’impianto, pertanto, può e deve essere evitato attraverso la formulazione di richieste appropriate, sia quantitativamente che qualitativamente, di fornitura di tessuto GIÀ processato.

Il responsabile sanitario BTM e/o i tecnici di laboratorio specializzati nella processazione sono disponibili per consulenze sulle tipologie di tessuto processato più adatto alle esigenze specifiche del chirurgo:   tel. 051 6366488.

Segmenti ossei prossimali, distali o anche interi, destinati ad impianto massivo, strutturale, possono essere richiesti solo da centri autorizzati per i trapianti; anche in tale caso, è necessario il preventivo accordo telefonico con il responsabile della BTM IOR, al fine di concordare la fornitura più idonea. Di tali segmenti viene generalmente fornita anche la documentazione radiografica.  

Si considerano massivi gli innesti che sostituiscono una parte circonferenziale di un osso lungo (scheletro appendicolare) o dello scheletro assiale (bacino, vertebre) quando vi sia la sostituzione a tutto spessore di un segmento di sostegno, tale da configurare una sostituzione anatomica e funzionale del segmento nel suo insieme o di gran parte di esso o quando venagno utilizzati per sostituire la superficie articolare completa con le relative inserzioni.
Contenuto aggiornato il 05/09/2019 - 09:12
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