La raccolta dell'anamnesi

L'idoneità del soggetto alla donazione dovrà basarsi sulla storia medica e sociale, sullo stato clinico, sull'esame fisico e sugli esami del sangue. La raccolta di notizie approfondite della storia medica/sociale/sessuale del potenziale donatore deve essere effettuata da parte di personale competente. Se il personale che effettua la selezione del donatore non fa parte della Banca devono esservi accordi scritti riguardo alle procedure da seguire per la valutazione del donatore, la tipologia dei tessuti ed i campioni di sangue da prelevare in conformità con le presenti linee guida.

Per quanto riguarda l’anamnesi, le domande poste sotto forma di questionario o di intervista verranno rivolte al donatore stesso (in caso di donatore vivente), ai familiari, al medico curante, al medico di base o ad altra fonte attendibile ed esauriente in caso di donatore deceduto. Devono inoltre essere prese in considerazione le informazioni contenute nella cartella clinica, gli esiti degli accertamenti effettuati, i risultati degli esami di laboratorio eseguiti. La documentazione in cui sono registrate le informazioni raccolte deve riportare anche le fonti da cui sono state ottenute. Il donatore vivente deve confermare la veridicità delle informazioni fornite.

Va considerato che, di norma, il donatore di tessuto muscolo-scheletrico si configura come un donatore occasionale.
 
Il tessuto non deve essere donato in nessuna delle seguenti condizioni:

  • per il donatore cadavere, causa di morte sconosciuta (il tessuto può essere utilizzato per il trapianto solo qualora una autopsia abbia chiarito la causa della morte ed escluso le condizioni di cui ai punti successivi);
  • malattia ad eziologia sconosciuta;
  • storia, evidenza clinica o di laboratorio di infezione in atto da HIV, HBV o HCV o ittero di eziologia sconosciuta;
  • soggetti con fattori di rischio per HIV, HBV o HCV;
  • soggetti con comportamenti sessuali a rischio negli ultimi 12 mesi;
  • prostituzione negli ultimi 12 mesi;
  • uso e.v, i.m. o s.c. di droghe negli ultimi 12 mesi;
  • soggetti emofilici sottoposti a infusione di fattori della coagulazione di origine umana;
  • esposizione percutanea o attraverso ferite aperte o mucose a sangue potenzialmente infetto da HIV, HBV o HCV nei 12 mesi precedenti;
  • soggetti in emodialisi cronica da insufficienza renale cronica da più di un mese;
  • soggetti che hanno trascorso un periodo di detenzione carceraria negli ultimi 12 mesi;
  • malattie veneree diagnosticate o trattate negli ultimi 12 mesi;
  • tatuaggi, piercing o agopuntura negli ultimi 12 mesi, se non eseguiti con materiale sterile, monouso;
  • partners di soggetti con rischio di infezione da HIV, HBV o HCV, come precedentemente definito, negli ultimi 12 mesi;
  • infezioni sistemiche che non siano state controllate al momento della donazione, comprese malattie batteriche e infezioni sistemiche virali, fungine e parassitarie o gravi infezioni locali dei tessuti e delle cellule destinati a donazioni;
  • soggetti con fattori di rischio per malattie da prioni;
  • soggetto o familiare con m. di Creutzfeldt-Jakob;
  • presenza di demenza o malattie croniche degenerative centrali ad eziologia sconosciuta (m. di Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, panencefalite acuta sclerosante, m. di Parkinson, leucoencefalite multifocale progressiva);
  • soggetti che hanno utilizzato ormoni di derivazione ipofisaria, o allotrapianto di dura madre o siano stati sottoposti ad interventi intracranici non specificati;
  • soggetti sottoposti ad intervento chirurgico o trasfusione di sangue o emoderivati in Gran Bretagna negli anni dal 1984 al 1996;
  • sindrome di Reye;
  • neoplasia maligna in atto o precedente – fanno eccezione: il carcinoma basocellulare; il carcinoma in situ della cervice uterina; il carcinoma in situ delle corde vocali; il carcinoma in situ della vescica;
  • per i donatori di sole cornee le neoplasie maligne non costituiscono criterio di esclusione, salvo che nel caso di : neoplasie maligne di origine ematopoietica; neoplasie maligne del bulbo oculare;
  • soggetti sottoposti a trapianto di organo, tessuti oculari o xenotrapianto;
  • ingestione o esposizione a sostanza tossica che può essere trasmessa in dose nociva (p.es. cianuro, piombo, mercurio, oro);
  • storia di trattamenti farmacologici a scopo immunosoppressivo;
  • chemioterapia o terapia radiante, tranne che per i donatori di cornea;
  • malattie autoimmuni comprese le malattie del collagene, che possano pregiudicare la qualità dei tessuti da prelevare;
  • vaccinazione con virus vivo attenuato (morbillo, rosolia, parotite, varicella, febbre gialla e vaiolo) nelle quattro settimane antecedenti alla donazione;
  • rischio di trasmissione di patologia infettiva legato a viaggi in zone endemiche o esposizione ad agente infettivo, non escludibile con esami di approfondimento;
  • malattie emopoietiche quali: gammopatie monoclonali, mielodisplasia, policitemia vera.
Contenuto aggiornato il 05/09/2019 - 09:16
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