Chirurgia Vertebrale a indirizzo Oncologico e Degenerativo

La Struttura Complessa di Chirurgia Vertebrale ad indirizzo Oncologico e Degenerativo, attiva presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli da settembre 2009, è una divisione dedicata alla diagnosi e al trattamento di patologie del rachide, di origine oncologica, degenerativa e post-traumatica. È attualmente diretta dal Dott. Alessandro Gasbarrini e dispone di 12 posti letto.

I chirurghi ortopedici che vi operano si sono formati all'Istituto Ortopedico Rizzoli sotto la guida del Prof. Mario Campanacci, del Prof. Romolo Savini e del Dott. Stefano Boriani e hanno svolto un'intensa attività di chirurgia vertebrale anche presso l'Ospedale Maggiore di Bologna.

L'équipe medica della struttura di Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo. Al centro il direttore Dr. Alessandro Gasbarrini

Attività Clinica

L’attività clinica si svolge nel campo delle patologie della colonna vertebrale, e in particolare:

Nel corso degli anni sono state introdotte, sviluppate e perfezionate numerose tecniche chirurgiche e strumentazioni innovative, che hanno consentito di intervenire in maniera efficace, sia con procedure chirurgiche radicali che con procedure chirurgiche mini-invasive, a seconda del caso e della patologia trattata.  

Dal 2009 ad oggi presso la Struttura sono stati effettuati circa 2500 interventi chirurgici, di cui il 55% per patologie oncologiche, il 40% per patologie degenerative e il 5% per traumi o spondilodisciti ematogene.
In particolare in questi anni, presso la Struttura, sono state eseguite più di cento di Vertebrectomie, un intervento complesso, di tipo radicale, che consiste nell’asportazione della vertebra colpita da tumore e nella sua ricostruzione.

Per la ricostruzione vertebrale sono state recentemente ideate presso la nostra Struttura, e realizzate in collaborazione con l’Istituto Tecnologico delle Canarie, protesi vertebrali “custom-made” in titanio, create mediante stampa 3D a partire dalle immagini TAC pre-operatorie del paziente, con il vantaggio di un perfetto adattamento alla struttura anatomica del paziente stesso e una riduzione dei tempi chirurgici. La stabilità di tali protesi rispetto a quelle commerciali è in corso di valutazione attraverso uno studio clinico approvato dal Comitato Etico IOR.

 

Parallelamente, sono state sviluppate e applicate diverse tecniche moderne di chirurgia mini-invasiva, che consentono l’accesso percutaneo per l’infissione di viti peduncolari nel rachide, l’inserimento di cemento sintetico in una vertebra (vertebroplastica) o l’escissione di tessuto, neoformato o meno, che eserciti una compressione sulle strutture nervose e che può avere come conseguenza invalidità e/o dolore.

Queste tecniche consentono di eseguire interventi chirurgici meno gravosi per il paziente, sia durante la procedura che nel recupero post-operatorio, e possono essere applicate al trattamento di diversi tipi di patologie, sia di tipo oncologico (intervento palliativo, asportazione di tumori benigni) che di tipo degenerativo (fratture da insufficienza, ernia del disco, discopatie degenerative).
Al trattamento delle patologie degenerative della colonna vertebrale è stato dedicato un video divulgativo, destinato ai pazienti e ai colleghi medici non specialisti che si trovano a valutare questo tipo di patologie sempre più diffuse nella popolazione con l’aumentare della vita media.

L'esperienza maturata negli anni dai Medici dell’equipe ha portato all'elaborazione di procedure di valutazione diagnostica e di pianificazione terapeutica che vengono progressivamente perfezionate ed aggiornate:

  • sistema di stadiazione dei tumori primitivi della colonna vertebrale secondo WBB (Weinstein-Biagini-Boriani);
  • sistema di valutazione dell’instabilità vertebrale nei pazienti affetti da tumori spinali, soprattutto metastasi (SINS score);
  • algoritmo per la gestione delle metastasi vertebrali, che prevede un approccio multidisciplinare realizzato attraverso la collaborazione della nostra equipe con altre equipe di specialisti oncologi e radioterapisti afferenti ad altre Strutture ospedaliere della città;
  • algoritmo per il trattamento delle spondilodisciti (infezioni della colonna vertebrale), che prevede anch’esso un approccio multidisciplinare in stretta collaborazione con specialisti in malattie infettive e l’impiego di moderne tecniche diagnostiche per immagini (PET-TAC);
  • valutazione accurata dei pazienti ricoverati e pianificazione degli interventi chirurgici programmati, attraverso un incontro giornaliero di confronto tra tutti i Medici dell’equipe, insieme a personale infermieristico e terapisti della riabilitazione;
  • collaborazione con altri Centri terapeutici bolognesi e italiani (Ospedale Maggiore di Bologna per embolizzazione arteriosa selettiva, Ospedale Bellaria e Policlinico S. Orsola di Bologna per trattamenti oncologici e radioterapici, Centro di Adroterapia, CNAO, di Pavia per adroterapia con ioni carbonio ecc.);
  • sviluppo di rapporti internazionali con i maggiori centri di oncologia e chirurgia vertebrale (National Center for Spinal Disorders, Budapest; UMC Utrecht; Mayo Clinic, Rochester; MD Anderson Cancer Centre, Houston; Vancouver Spine Center; John Hopkins, Baltimore; Dartmouth-Hitchcock Medical Center, Lebanon, New Hampshire) e di collaborazione chirurgica con numerosi ospedali in Italia e all’estero (Torino, Padova, Firenze, Pisa, Catania, Narni, Campo S. Piero, Verona, Thiene, Giulianova, Modena, Udine, Monaco, Murnau, Tutzing, Den Haag/L’Aia, Oviedo);
  • partecipazione a meeting e congressi internazionali per rimanere all’avanguardia nei progressi terapeutici e chirurgici.

Attività di Ricerca

La Struttura Complessa di Chirurgia Vertebrale ad indirizzo Oncologico e Degenerativo è centro di riferimento di AOSpine International, un’associazione scientifica di chirurghi vertebrali che raccoglie più di 40.000 soci in tutto il mondo, ed è frequente meta di visite di specialisti di tutto il mondo per lo studio e l’approfondimento delle tecniche chirurgiche impiegate.

L'attività scientifica si concretizza in più di 100 pubblicazioni dal 2009 al 2017 e numerose partecipazioni a congressi internazionali.

Alcuni congressi di rilevante interesse scientifico sono stati realizzati nel corso di questi anni dalla struttura di Chirurgia Vertebrale ad indirizzo Oncologico e Degenerativo con il patrocinio dell’Istituto Ortopedico Rizzoli:

  • Corso teorico-pratico per personale di sala operatoria - Nursing Round, giunto alla IX edizione;
  • Patologia degenerativa del rachide: quale-come-quando-perché. IOR, 30/09/2015;
  • Biomateriali e biotecnologie in chirurgia vertebrale. IOR, 17/02/2017;
  • La sicurezza del paziente in chirurgia ortopedica. Ma…. questa checklist serve a qualcosa? IOR, 9/02/2018.

Inoltre, a partire dal 2010, sono stati avviati, sotto la responsabilità dei Medici della Divisione, numerosi studi clinici spontanei e sponsorizzati, sia monocentrici che multicentrici, approvati dal Comitato Etico IOR, e sono in corso ad oggi accurate raccolte di dati (attraverso database interni e registri internazionali, che offrono significativo supporto all’attività di ricerca scientifica). In particolare, la Divisione partecipa al Registro multicentrico internazionale per la raccolta dei dati sui tumori primitivi della colonna vertebrale (PTRON) e al Registro multicentrico internazionale per la raccolta dei dati sui tumori metastatici della colonna vertebrale (MTRON), entrambi promossi dall’Associazione scientifica internazionale AOSpine Foundation; al database internazionale per le patologie della colonna vertebrale “SpineTango”, promosso dall’Associazione Internazionale EuroSpine; allo studio multicentrico internazionale sul confronto tra trattamento chirurgico e radioterapico del cordoma del sacro, promosso da Italian Sarcoma Group.

Contenuto aggiornato il 08/06/2018 - 11:55
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