Embolizzazione arteriosa selettiva nella cura e terapia delle cisti aneurismatiche dell’osso

Le formazioni cistiche aneurismatiche  sono lesioni pseudo-tumorali ad eziologia sconosciuta, non sono frequenti  rappresentando solo 1% di tutti i tumori ossei. Insorgono prevalentemente  nella prima e seconda decade di vita, rare dopo i venti anni rarissime dopo i cinquanta. Nel 25% circa dei casi possono associarsi ad altre patologie ossee.

Prevalentemente la crescita è lenta, talvolta nelle forme aggressive, le cistiche aneurismatiche assumono un rapido sviluppo, raggiungendo rilevanti dimensioni tanto da essere definite simil sarcomatose. Tutte le ossa possono essere colpite, tuttavia sono interessate  con maggior frequenza le metafisi delle ossa lunghe e le vertebre.

La sintomatologia è di solito rappresentata da tumefazione e dolore, peraltro di grado lieve, la struttura ossea interessata assume un aspetto osteolitico marcato, talora rilevante, le fratture patologiche sono rare.
Le suddette lesioni  presentano una ipervascolarizzazione patologica rifornita da uno o più vasi e sono caratterizzate dalla presenza di cavità incluse ripiene di detriti cellulari e sangue, separate da setti connettivali, sono tipici i livelli liquidi ben visibili alla TC ed alla RM.

L’embolizzazione arteriosa selettiva delle formazioni cistiche aneurismatiche, eseguita con l’utilizzo di GLUBRAN 2 (colla chirurgica) come mezzo embolizzante, blocca  l’eccessivo apporto di sangue alla lesione, favorendone la guarigione. Ne consegue una ristrutturazione ossea che può essere  parziale, sub-totale o totale del segmento interessato.

Adolescente di 16 anni.

Lesione focale osteolitica della branca ileo-pubica sinistra riferibile a formazione cistica aneurismatica. A sinistra (fig. 1) radiografia; a destra (fig. 2) immagine TC.

Figg. 3-5 - Immagini angiografiche della prima embolizzazione

Figg. 6-9 - Immagini angiografiche della seconda embolizzazione

Figg. 10-11 - Immagini radiografiche e TC prima dell’embolizzazione dove è apprezzabile la lesione focale osteolitica della branca ileo-pubica sinistra

Figg. 12-13 - Immagini radiografiche e TC dopo l’embolizzazione dove è apprezzabile la totale ristrutturazione ossea e guarigione della lesione.

Figg. 14-15 - Immagini TC (ricostruzione 3D) prima dell’embolizzazione dove è apprezzabile la lesione focale osteolitica della branca ileo-pubica sinistra

Figg. 16-17 - Immagini TC (ricostruzione 3D) dopo l’embolizzazione dove è apprezzabile la totale ristrutturazione ossea e guarigione della lesione.

 

Autore: Dr. Giuseppe Rossi, Responsabile Struttura Semplice Dipartimentale di Radiologia Interventistica Angiografica, Istituto Ortopedico Rizzoli.

Scheda informativa revisionata il: 23 dicembre 2011.

Contenuto aggiornato il 30/09/2013 - 14:16
Utilizza SharethisShareThis  Scrivi una email  Vai a facebook  Vai a twitter