Il Rizzoli e la rete regionale ortopedica

L’Istituto Ortopedico Rizzoli svolge funzione di coordinamento nell’ambito della rete ortopedica regionale hub & spoke secondo quanto previsto dalla delibera della Giunta Regionale 4 maggio 2009 n.608 e da atti successivi, con riferimento ai seguenti ambiti:

  1. ortopedia oncologica;
  2. chirurgia vertebrale; 
  3. ortopedia pediatrica; 
  4. revisione e sostituzione di protesi;
  5. terapia chirurgica delle gravi patologie infettive ossee; 
  6. chirurgia del piede;
  7. chirurgia dell'arto superiore;
  8. metodiche innovative e funzioni al servizio del SSR/SSN.

Rientrano nell'ambito del punto 8 la Banca del Tessuto Muscoloscheletrico, la Cell Factory, il Registro dell'Implantologia Protesica Ortopedica, la Genetica.

La Commissione Ortopedica Regionale ha deciso di avviare la realizzazione della rete a partire dalla Oncologia Ortopedica e dalla Pediatria Ortopedica individuando sedi ospedaliere ove realizzare:

  • percorsi diagnostico-terapeutici condivisi specifici per sede a seconda della clinical competence;
  • percorsi formativi biunivoci tramite l’attività di specialisti dell’Istituto nelle sedi spoke e di professionisti delle aziende sanitarie presso il Rizzoli per la casistica a maggiore complessità;
  • attività ambulatoriali specialistiche nelle sedi delle aziende sanitarie integrando equipe locali e del Rizzoli;
  • attività chirurgiche nelle sedi delle aziende sanitarie  integrando equipe locali e del Rizzoli.

L’Azienda USL di Piacenza è stata la prima azienda ad avviare  una  relazione con il Rizzoli nelle discipline di Ortopedia Oncologica e Ortopedia Pediatrica (anno 2010). Da allora accordi di collaborazione per lo sviluppo della rete sono stati stipulati con:

  • Azienda USL di Reggio Emilia (ospedale di Guastalla) per l'ortopedia pediatrica;
  • Azienda USL di Forlì (ospedale di Forlì) per l'ortopedia oncologica;
  • IRCCS IRST di Meldola (FC) per l'ortopedia oncologica;
  • Azienda USL di Imola (ospedale di Imola) per l'ortopedia pediatrica e la chirurgia della spalla.

Per il buon funzionamento della rete in ambito locale, fin dai primi contatti tra professionisti per l’organizzazione operativa delle attività integrate, vengono coinvolti specialisti delle diverse aree specialistiche ospedaliere, quali radiologi, pediatri, oncologi, radioterapisti, anestesisti, ematologi, fisiatri. Analogamente rappresentano un riferimento molto importante ed essenziale per li successo dell’iniziativa  i professionisti che costituiscono la rete sul territorio, quali medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, assistenza domiciliare in modo da completare i percorsi dei pazienti sia all’inizio dell’iter diagnostico terapeutico con corrette indicazioni sulle sedi appropriate per il bisogno sanitario rilevato, sia nel prosieguo delle cure dopo la fase ospedaliera, per l’assistenza medica, infermieristica e ove necessario protesica.

Contenuto aggiornato il 25/05/2017 - 12:40
Redazione contenuti: Dr. Stefano Liverani (dirsan@ior.it)
Utilizza SharethisShareThis  Scrivi una email  Vai a facebook  Vai a twitter