Spondilite anchilosante

La spondilite anchilosante (SA) è una malattia infiammatoria cronica che colpisce lo scheletro assiale (colonna lombare, dorsale e cervicale; bacino), soprattutto in corrispondenza dell’inserzione di tendini e legamenti, determinando una diffusa rigidità. Ha una prevalenza di circa lo 0.1%, quindi circa 1.000 pazienti nell’area metropolitana di Bologna. Interessa maggiormente il sesso maschile, soprattutto in giovane età (15-35 anni).

Si ipotizza che la malattia compaia a seguito dell’intervento di un fattore ambientale (ad esempio, infezioni, stress psico-fisici, etc.) in un individuo geneticamente predisposto. Infatti, oltre il 90% dei pazienti presenta l’allele HLA B27 (fermo restando che la presenza di questo gene è presente in circa l’8% dei soggetti caucasici e non si richiede di solito fra gli esami di primo livello).

Entesite del tendine di AchilleI sintomi sono rappresentati inizialmente da dolore nella regione lombo-sacrale associato a rigidità mattutina e miglioramento con l’esercizio fisico. A volte la sintomatologia è simile a un episodio di lombalgia o di sciatica mozza (dolore irradiato alla coscia, fino al ginocchio). Il dolore e la rigidità sono dovuti al coinvolgimento di alcune articolazioni del bacino (sacroileite) e di altre strutture localizzate nella regione della colonna, come legamenti, tendini e articolazioni. Nella fase iniziale della malattia la rigidità può essere almeno in parte recuperabile, mentre successivamente si assiste ad un processo di anchilosi dei corpi vertebrali secondario alla proliferazione ossea (tentativo di riparazione nelle sedi colpite dall’infiammazione).

Sacroileite monolaterale destraIn alcuni casi la malattia può coinvolgere organi interni (le cosiddette manifestazioni extra-articolari), come gli occhi, il cuore e i polmoni.

La diagnosi di spondilite anchilosante si pone in base alla visita specialistica, alla storia clinica e agli aspetti radiologici evidenziati alla radiografia standard, all’ecografia e alla risonanza magnetica dei segmenti articolari interessati. Gli esami di laboratorio non sono specifici.

La terapia si avvale di misure non farmacologiche (come la rieducazione posturale globale e localizzata) e farmacologiche, come gli antinfiammatori, che possono essere utilizzati per periodi prolungati, gli analgesici. Gli immunosoppressori (DMARDs, vedi capitolo artrite psoriasica) possono avere dei benefici quando è presente un coinvolgimento delle articolazioni periferiche, come ginocchia, caviglie, piedi. Al fallimento dei DMARDs o in presenza di determinate condizioni cliniche possono essere utilizzati i farmaci biotecnologici dove il termine “biotecnologico” si riferisce alla modalità con cui sono prodotti: essi sono potenti immunosoppressori che vengono utilizzati nei pazienti che non hanno avuto beneficio dalle terapie con i farmaci precedentemente elencati. Un loro uso tempestivo, tuttavia, sembrerebbe bloccare l’evoluzione della malattia limitando i danni delle articolazioni.

Prima di iniziare il trattamento con i farmaci biologici è importante escludere la presenza di malattie infettive latenti o pregresse, come la tubercolosi o le infezioni da virus dell’epatite o HIV, o neoplasie. I farmaci biotecnologici approvati per il trattamento della spondilite anchilosante sono: infliximab (Remicade), l’adalimumab (Humira), etanercept (Enbrel), golimumab (Simponi), certolizumab (Cimzia). È stato approvata dall’EMEA ma non ancora in Italia da AIFA la commercializzazione di secukinumab (Cosentyx).

Da poco tempo è stato approvato anche l’uso dei farmaci biosimilari, medicinali biologici autorizzati dall’Agenzia Europea dei Medicinali (European Medicines Agency – EMA) simili per qualità, efficacia e sicurezza al prodotto biologico di riferimento. La disponibilità dei prodotti biosimilari rappresenta un fattore importante per il mantenimento della sostenibilità economica del servizio sanitario nazionale.

Autori: Prof. Riccardo Meliconi e Dr.ssa Luana Mancarella, Struttura Semplice Dipartimentale di Medicina e Reumatologia, Istituto Ortopedico Rizzoli.
Scheda informativa revisionata il: 29 Giugno 2017.

Contenuto aggiornato il 07/07/2017 - 15:24
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