Anatomia e istologia patologica

Attività clinica

La Struttura Semplice Dipartimentale (SSD) di Anatomia e istologia patologica svolge le seguenti attività:
  • diagnostica istologica di routine e diagnostica specialistica per le patologie dell'apparato muscolo-scheletrico,
  • consulenza su campioni allestiti e non (qui le indicazioni per richiedere una consulenza anatomo-patologica),
  • ricerca clinica con studio retrospettivo e prospettico della casistica,
  • meeting settimanali con colleghi delle unità oncologiche dell'Istituto Ortopedico Rizzoli,
  • tirocinio pratico-professionale per gli studenti del corso di laurea in Tecniche di Laboratorio e Stages per studenti e laureati italiani e stranieri.

La Struttura è articolata in aree attraverso cui si sviluppano le diverse attività:

Diagnostica istologica

Il Servizio di Anatomia Patologica eroga diagnosi  istopatologiche su materiale da agoaspirati, agobiopsie, biopsie  incisionali, biopsie escissionali e pezzi chirurgici

La SSD di Anatomia Patologica eroga diagnosi istopatologiche su materiale da agoaspirati, agobiopsie, biopsie incisionali, biopsie escissionali e pezzi chirurgici.

Scopo dell'esame è di stabilire la presenza o meno di un processo patologico, la sua natura e le significative informazioni integrative. Per quanto riguarda le biopsie viene posta particolare attenzione al tempo di refertazione che si concretizza in 24-48 ore permettendo ai pazienti di proseguire celermente l'iter terapeutico. Per quanto riguarda i pezzi chirurgici il percorso è più complesso perché è prevista:

  • descrizione macroscopica con valutazione dei margini;
  • esecuzione di foto macroscopiche in formato digitale dei pezzi operatori integri e sezionati;
  • studio radiografico delle sezioni macroscopiche;
  • prelievi veloci che forniscono al clinico una prima indicazione diagnostica;
  • prelievi random su tutta la neoplasia;
  • studio di macrosezioni;
  • mappatura del pezzo chirurgico per una completa valutazione della necrosi ove previsto dai protocolli internazionalmente accettati.

Nel corso dell'anno 2010 sono state esaminate 1374 biopsie e 1551 pezzi operatori, con allestimento e lettura di oltre 16000 preparati istologici.

Diagnostica istologica intraoperatoria

Durante l'orario di apertura della Struttura è sempre reperibile un tecnico e un medico per fornire una diagnosi estemporanea su campioni giunti “a fresco” in laboratorio in corso di intervento chirurgico. La risposta viene comunicata telefonicamente al chirurgo richiedente in tempi rapidissimi (entro 15 minuti).
Nel corso dell'anno 2010 sono state fornite 209 diagnosi istologiche intraoperatorie.

Diagnostica immunoistochimica

Nel settore di immunoistochimica viene eseguita la ricerca  di antigeni tissutali specifici ..

Nel settore di immunoistochimica viene eseguita la ricerca di antigeni tissutali specifici, grazie a strumenti automatizzati, utilizzando anticorpi mono o policlonali e sistemi di rivelazione altamente sensibili su tessuto paraffinato. La presenza o meno di questi antigeni permette di caratterizzare in modo sempre più completo le neoplasie dell’apparato muscolo-scheletrico. Le attuali maggiori applicazioni diagnostiche dell’immunoistochimica, nel campo dei tumori muscolo-scheletrici, sono nell’ambito della diagnosi differenziale tra neoplasie con diversa istogenesi, nella migliore caratterizzazione di neoplasie appartenenti ad uno stesso gruppo, nella identificazione dell’origine di una metastasi di cui non si conosce il tumore primitivo (per es. marcatori tessuto specifici) e nella produzione di dati di utilizzo prognoLe attuali maggiori applicazioni diagnostiche dell’immunoistochimica, nel campo dei tumori  muscolo-scheletrici, sono nell’ambito della diagnosi differenziale tra  neoplasie con diversa istogenesi..stico e predittivo.

La presenza e la valutazione quantitativa di markers prognostico-terapeutici può inoltre fornire utili indicazioni ai clinici per impostare terapie mirate. Viene effettuata la valutazione dei recettori ormonali (ER e PGR), della quota proliferante MIB-1 e dell’oncoproteina cerb-B2 nei tumori della mammella e nelle metastasi ossee da essi derivanti e la valutazione di markers quali c-kit e PDGFR nei tumori muscolo-scheletrici.

Nel 2010 sono state eseguite in tale settore 5250 determinazioni immunoistochimiche su 875 casi di provenienza sia interna che esterna all’Istituto Ortopedico Rizzoli.

Diagnostica molecolare 

Con il potenziamento delle tecniche di biologia molecolare e con il concomitante utilizzo di metodologie sempre più precise e sofisticate, l’analisi e la comprensione del “genoma” sono diventati il punto focale per l’individuazione e lo studio di quelle regioni cromosomiche che sono coinvolte nelle neoplasie umane.

Il settore di Diagnostica molecolare ha lo scopo di supportare il patologo nella classificazione e diagnosi di diversi tipi di sarcomi, individuando riarrangiamenti cromosomici (traslocazioni), frequenti in tali tumori, che risultano essere marcatori diagnostici e, a volte, predittivi di prognosi. A tal fine, in tale settore vengono applicate tecniche di biologia molecolare, RT-PCR (Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction) e di citogenetica molecolare, FISH (Fluorescence In Situ Hybridization). Entrambe sono mirate alla individuazione e allo studio di tali traslocazioni cromosomiche specifiche associate ai sarcomi, fornendo quindi un’informazione che va ad integrarsi ai risultati ottenuti dal percorso diagnostico convenzionale ed è quindi di supporto alla diagnosi istopatologica.

Qualora la traslocazione individuata sia anche predittiva di prognosi, tale informazione può essere anche di supporto ai clinici nella scelta di terapie chemio/radioterapiche. L'applicazione della diagnostica molecolare nell'ambito della Struttura di Anatomia Patologica ha cominciato a svilupparsi a partire dal 2006. Per l’avvio di tale settore è stato inizialmente determinante la standardizzazione della metodologia RT-PCR effettuata su RNA.

Successivamente, hanno via via contributo allo sviluppo di tale laboratorio le nuove acquisizione raggiunte nel campo della genetica medica, che hanno portato alla messa a punto di sempre più sofisticate metodiche di indagine molecolare come la FISH. In questo settore di Diagnostica Molecolare, risulta molto importante l'adeguamento ai progressi nel campo, che viene condotto tramite un costante aggiornamento alla letteratura mondiale e con una dinamica di continui perfezionamenti dei protocolli utilizzati.

A tutt’oggi il settore di Diagnostica Molecolare esegue routinariamente la ricerca di traslocazioni specifiche dei sarcomi come da elenco. Tali analisi vengono effettuate sia su materiale fresco, che su materiale fissato in formalina e incluso in paraffina ed anche su materiale citologico.

Nell’anno 2010 sono stati sottoposti ad indagini di biologia molecolare 313 casi, che comprendono sia pazienti interni all’Istituto che pazienti esterni, per un totale di 444 determinazioni con RT-PCR e 330 casi con FISH.

Consulenza specialistica

Viene fornita diagnosi istologica per consulenza specialistica su tumori dell'osso e dei tessuti molli di pazienti ricoverati e di pazienti esterni, con revisione di casi già diagnosticati in altra sede. Nell'anno 2010 sono pervenuti in consulenza 589 casi.

Per richiedere una consulenza anatomo-patologica al Dr. Marco Alberghini, Responsabile della struttura, occorre seguire le apposite indicazioni.

Meeting settimanali

Ogni martedì pomeriggio si organizzano meeting anatomo-clinici. A tali meeting partecipano attivamente i colleghi del Laboratorio di Ricerca Oncologia, di Chemioterapia, della Clinica Ortopedica e Traumatologica IV a prevalente indirizzo Oncologico, della Chirurgia Vertebrale a indirizzo Oncologico e Degenerativo e della Radiologia. In tale contesto vengono discussi casi particolarmente interessanti da un punto di vista clinico-diagnostico-terapeutico, tramite videoproiezione di immagini radiologiche e visione di preparati istologici al microscopio multiteste. I casi vengono selezionati e presentati dal Dr. Marco Alberghini e dal Prof. Daniel Vanel. Questi incontri, organizzati come momento di confronto tra professionisti del dipartimento oncologico dell'Istituto Ortopedico Rizzoli, sono aperti a chiunque sia interessato all'oncologia muscolo-scheletrica.

Attività di ricerca

Presso il Laboratorio si svolgono prevalentemente attività di ricerca sui tumori dell’apparato muscolo-scheletrico, in particolare:

  • sono attive collaborazioni con i Laboratori di Ricerca attraverso la fornitura di materiale da archivio o l’allestimento di preparati per i loro studi, revisioni di casistiche, indagini immunoistochimiche e biomolecolari;
  • è in essere una collaborazione con il Laboratorio di Studi Preclinici e Chirurgici per lo sviluppo e l’applicazione della metodica “elettrochemioterapia” nel trattamento delle metastasi ossee;
  • individuazione di Markers prognostico-predittivi e di recettori per l’utilizzo delle nuove Target-therapies in collaborazione con il Servizio di Chemioterapia;
  • messa a punto di nuovi protocolli terapeutici in collaborazione col Laboratorio di Oncologia Sperimentale;
  • effettuazione di studi sull’osso di Pazienti resecati per tumori ossei in età infantile in collaborazione con il Laboratorio di Tecnologia Medica;
  • partecipazione a progetti Europei quali EuroBoNet  riguardanti i tumori dell'osso, ed Eurosarc riguardanti i tumori delle parti molli;
  • valutazione delle biopsie sinoviali dei pazienti affetti da malattie reumatologiche al fine di un corretto inquadramento e trattamento di questi pazienti.

Gli avanzamenti ed i risultati di ogni attività svolta presso il Laboratorio vengono monitorati una volta all’anno dalla Direzione Scientifica dell’Istituto nel rispetto delle direttive definite dal Ministero della Salute e da quanto stabilito dalla stessa Direzione.

Banca dei tessuti di tumori muscolo-scheletrici

Dal 2001 nel Laboratorio vengono giornalmente effettuati prelievi di materiale patologico fresco per la creazione di una banca di tessuti. Tale materiale può essere utilizzato sia per la necessità di un eventuale approfondimento diagnostico, che per fini di ricerca, anche in ambito internazionale. Fino ad ora sono stati raccolti oltre 4.000 casi di neoplasie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

Nel 2006 tale banca è stata unificata alla già esistente Banca dei Tessuti di Tumori muscolo scheletrici del Laboratorio di Ricerca Oncologica, ufficialmente istituita nel 2002, che già conteneva campioni tissutali raccolti a partire dal 1993. Tale unione ha portato finora alla raccolta di:

 

  • circa di 8.000 prelievi di tessuto neoplastico derivanti da tumori dell'apparato muscolo-scheletrico, sia dell'osso che delle parti molli, comprese le metastasi formatesi da questi e le metastasi ossee di tumori di varia origine;
  • oltre 4.000 campioni di tessuto sano adiacente le neoplasie.

La gestione di questa Biobanca è affidata alla Dr.ssa Magagnoli (Contrattista Biologa del Laboratorio di Ricerca Oncologica), presente nel laboratorio di Anatomia Patologica, che si occupa della crioconservazione ed archiviazione dei tessuti e della registrazione dei dati inerenti i prelievi e l’ubicazione degli stessi. A tal fine è stato creato un data base specifico. Tale Biobanca risulta essere la più ampia raccolta al mondo di tessuti derivanti da neoplasie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

Contenuto aggiornato il 09/02/2012 - 16:55
Redazione contenuti: Dr.ssa Stefania Benini - Dott. Marco Gambarotti
Utilizza SharethisShareThis  Scrivi una email  Vai a facebook  Vai a twitter