Centro Risorse Biologiche

Opuscolo biobanche Rizzoli (particolare)

Un Centro di Risorse Biologiche (CRB) è, per definizione, una organizzazione che fornisce servizi di biobanking, quindi di conservazione di materiale biologico e di informazioni correlate per fini di ricerca.

Il CRB coordina queste attività in una stessa istituzione e garantisce criteri di interoperabilità delle singole biobanche e collezioni partecipanti, rendendo omogenee le procedure per la raccolta, il processamento e la conservazione di materiali biologici umani, e standardizzando le modalità di raccolta e conservazione delle informazioni.

Il Centro Risorse Biologiche dell’Istituto Ortopedico Rizzoli (CBR-IOR) è stato costituito formalmente nel 2017 come articolazione organizzativa in staff alla Direzione Scientifica, con l’obiettivo di coordinare le attività delle biobanche presenti all’interno dell’Istituto (Del. n. 221 del 20/10/2017). L’attività di coordinamento del CRB-IOR è stata assegnata dalla Direzione Scientifica al Dr. Luca Sangiorgi (Del. n. 3628 del 06/03/2020).

Il CRB-IOR è nato dal lavoro congiunto di 3 biobanche di ricerca con finalità di raccogliere e conservare campioni biologici e dati ad essi associati sia clinici e di imaging che biologici e genetici.

Gli obiettivi del CRB-IOR sono:

  • raccogliere e conservare campioni biologici ed informazioni, attraverso l’attività delle singole biobanche, a supporto sia della ricerca di base che traslazionale;
  • coordinare ed armonizzare le procedure in accordo con le linee guida nazionali ed internazionali;
  • gestire i dati sensibili nel rispetto e tutela dei diritti dei pazienti e dei cittadini;
  • lavorare in rete, regionale, nazionale ed internazionale grazie alla sua partecipazione all’infrastruttura europea BBMRI-ERIC, al Nodo Nazionale BBMRI.it e alla partecipazione delle singole biobanche ad altri network tematici (es. partecipazione di BIOGEN al Telethon Network of Genetic Biaobanks).

Le biobanche che fanno parte del CRB-IOR sono:

  • Biobanca genetica (BIOGEN) che opera per sviluppare e potenziare l’attività di ricerca nel settore delle malattie ereditarie;
  • Biobanca delle Artriti Reumatoidi (RA-BioBank) che promuove studi di ricerca di base e clinica per aiutare a conoscere meglio questa malattia autoimmune;
  • Biobanca dei Tumori Muscoloscheletrici (BIOTUM) che raccoglie campioni e dati associati di pazienti affetti da neoplasie, benigne e maligne, dell’apparato muscoloscheletrico.

Queste tre biobanche, localizzate tutte presso il Centro di Ricerca dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, ognuna presso il proprio laboratorio di afferenza, condividono un unico locale di conservazione del materiale, controllato da idonee misure di sicurezza ed accessibile solo a personale autorizzato.

I campioni biologici e le informazioni ad essi associate sono gestiti da un software condiviso, fruibile solo da personale autorizzato e protetto da password individuali, che permette la completa tracciabilità del materiale.

Informazioni per i pazienti

I pazienti, che accettano, firmando il consenso informato (CI), che il proprio materiale venga conservato nel CRB-IOR, diventano parte attiva di un importante percorso scientifico atto ad aumentare le conoscenze sulle patologie oggetto di studio per poter individuare trattamenti terapeutici e chirurgici migliori, per poter identificare cure specifiche e realizzare protocolli sempre più aggiornati.

Informazioni per medici e ricercatori

Oltre alla comunità dei pazienti, i principali beneficiari del CRB sono i medici e i ricercatori.

Campioni biologici e dati associati, conservati secondo criteri e procedure che garantiscano qualità e sicurezza, sono il punto di partenza per una ricerca scientifica e traslazionale di qualità ed eccellenza.

I medici ed i ricercatori potranno usufruire dei servizi offerti dal CRB firmando il Material Transfer Agreement (MTA), un contratto che viene stipulato tra lo IOR e l’Istituzione a cui afferisce il ricercatore, che garantisce un utilizzo dei campioni e dei dati nel rispetto della mission delle biobanche del CRB e delle scelte espresse dal paziente attraverso il consenso informato.

Contenuto aggiornato il 23/02/2021 - 09:54
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