Donazione Putti

Studio del Prof. Vittorio PuttiPosti nei locali che furono già l'appartamento del Priore del Convento di San Michele in Bosco, di fronte alla Biblioteca Umberto I, vi sono lo studio e la Biblioteca privata del Prof. Vittorio Putti, da lui donati all'Istituto alla sua morte.

Nato a Bologna nel 1880, il Prof. Putti ha diretto l'Istituto, succedendo al Prof. Alessandro Codivilla, dal 1912 al 1940, l'anno della sua morte. Eccellente chirurgo, con grandi capacità manageriali, egli si è interessato ai maggiori problemi dell'ortopedia, introducendo nuovi metodi e originali strumenti. Personalità di spicco nel campo ortopedico, Putti si è conquistato grande prestigio internazionale figurando fra i Fondatori della SICOT (Societe Internationale de Chirurgie Orthopedique et Traumatologie), e diventando membro onorario delle più importanti società estere nonché corrispondente del Journal of Bone and Joint Surgery, la più grande rivista della specialità. Grande bibliofilo, egli ha creato nel suo studio-biblioteca un piccolo museo privato di storia della medicina.

Fasciculus Ketham (1493)

Nei locali dello studio, tutti rivestiti con severe scaffalature in radica, egli ha raccolto più di 1000 antichi libri di medicina fra cui 17 manoscritti, 66 incunaboli e 238 cinquecentine, raccolta che gli esperti considerano una delle collezioni private più importanti al mondo, non per la quantità ma per la qualità delle opere in essa contenute.

Fra i testi rari collezionati, oltre a diverse edizioni di Ippocrate, Galeno, Avicenna ed altri padri della medicina, si trovano: il "Fasciculus Ketham" (primo libro di medicina con illustrazioni, pubblicato in Italia nel 1493); la famosa prima edizione del 1543 del Vesalio (De Humani Corporis Fabrica); il primo libro di ortopedia scritto da Nicholas Andry e pubblicato a Parigi nel 1741.

Piccoli manichini anatomici del 1500

Nella Donazione si possono, inoltre, ammirare ritratti di Medici famosi (n. 720), una collezione di strumenti chirurgici che va dall'età romana fino al 1800, autografi di medici del passato, nonché altri preziosi oggetti acquistati da Putti presso i più famosi antiquari di tutto il mondo. Degni di citazione sono due splendidi manichini smontabili in avorio del 1500 utilizzati in Europa per l'insegnamento ed in Cina per la diagnosi.

Contenuto aggiornato il 14/12/2010 - 14:27
Redazione contenuti: D.ssa Anna Viganò (biblioteca@ior.it)
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