Main container

Reclutamento di pazienti per una sperimentazione di medicina rigenerativa: cura delle fratture non consolidate con autotrapianto di cellule staminali

30 Aprile 2021

L’Istituto Ortopedico Rizzoli ha in corso un trattamento sperimentale di medicina rigenerativa rivolto ai pazienti che hanno una pseudoartrosi delle ossa lunghe (femore, tibia, omero) cioè una frattura non guarita entro 9 mesi. Le cellule staminali prelevate dal paziente vengono espanse, aumentando così la loro capacità di rigenerare osso.

La sperimentazione ha l’obiettivo di verificare se questo trattamento innovativo è più efficace rispetto alla terapia chirurgica convenzionale.

La sicurezza del trattamento è stata dimostrata in un precedente progetto europeo - Reborne - a cui il Rizzoli ha partecipato con i suoi ricercatori.

Il reclutamento dei pazienti avviene attraverso un primo colloquio telefonico, per la verifica di alcuni criteri di idoneità, seguito da una visita in ambulatorio per la valutazione degli esami e della situazione clinica. Sia l'intervento chirurgico che i successivi controlli ambulatoriali avvengono in regime di Servizio Sanitario Nazionale, presso l'Istituto Ortopedico Rizzoli.

La sperimentazione avviene nell’ambito del progetto europeo Orthounion a cui partecipano anche centri clinici di Spagna, Francia e Germania. Il Rizzoli coordina l’attività in Italia e il protocollo viene applicato anche a Brescia, Milano e Pisa.

Attenzione: il reclutamento pazienti è concluso.

Per ulteriori informazioni scrivere a:

  • Dr.ssa Gabriela Ciapetti

e-mail gabriela.ciapetti@ior.it
 


OrthoUnion (immagine)

 

Ti potrebbe interessare anche

Immagine in occasione dell'accordo Bologna FC 1909-IOR
Convenzione tra Bologna FC 1909 e Rizzoli per i traumi sportivi
Ingresso monumentale del Rizzoli (particolare)
Approvato il bilancio consuntivo 2025 dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli
Card immagine reclutamento pazienti studio FASTK-II
Sperimentazione sul ritorno all’attività sportiva dopo protesi di ginocchio
Reclutamento pazienti di età compresa fra 40 e 65 anni