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Luca Parmitano al Rizzoli

L’astronauta ESA racconta le sfide della fisiologia umana nello Spazio

May 6th, 2026

L’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e il primo italiano a svolgere attività extraveicolari Luca Parmitano ha condiviso con il pubblico presente al Rizzoli e un panel di esperti le sfide del volo spaziale umano, quali mezzi e soluzioni sono oggi messi in campo per affrontarle positivamente, quali esperimenti legati alla fisiologia e alla neurologia nello spazio sono stati effettuati e quali sono le prossime sfide.

L’intervento dell’astronauta è stato seguito da una tavola rotonda con il direttore generale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) Andrea Rossi, la direttrice scientifica IOR Milena Fini e il Prof. Roberto Toni del Department of Medicine, Division of Endocrinology, Diabetes and Metabolism, TMC – TUSM di Boston (USA). Gli aspetti indagati quelli relativi all'apparato osteo-artro-muscolare nello spazio: le nuove tecnologie digitali con l’ausilio robotico umanoide per il monitoraggio da remoto degli astronauti in volo e sulle prossime basi lunari, i problemi di salute osteo-artro-muscolare degli astronauti quando si trovato in microgravità - situazione clinicamente simile per certi aspetti nelle condizioni terrestri di immobilità come ad esempio degenze e convalescenze ortopediche - i possibili interventi terapeutici, farmacologici e nutraceutici che possono supportare gli astronauti in microgravità, le nuove risorse di monitoraggio digitale e quali molecole terapeutiche ancora non utilizzate nello spazio migliorerebbero la salute osteo-artro-muscolare degli astronauti nello spazio, soprattutto in previsione di lunghe permanenze.

A confrontarsi con Parmitano il direttore del Dipartimento di Ortopedia Oncologica ed Ultra Specialistica IOR Davide M. Donati, il direttore del Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia di Alta Complessità IOR Cesare Faldini, il direttore di Ricerca CNR – ISTC di Trento Stefano Borgo, il Prof. Marco di Felice del Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria dell’Università di Bologna (UNIBO), il Prof. Nadir Mario Maraldi del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie UNIBO, il direttore di Ortopedia Bentivoglio IOR Massimiliano Mosca, la Prof. Valeria Seidita del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo e la Prof. Giulia Spaletta del Dipartimento di Scienze Statistiche UNIBO.

Luca Parmitano è colonnello dell'Aeronautica Italiana e Astronauta Italiano dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea).

In Aeronautica ha accumulato più di duemila ore di volo, si è qualificato su oltre 20 tipi tra aerei ed elicotteri militari e ha volato su oltre 40 tipi diversi di velivoli.

Nel 2009 è stato selezionato come astronauta ESA e nel 2013 ha effettuato il suo primo viaggio nello spazio dove ha svolto anche due passeggiate spaziali di cui una durata oltre 6 ore: è stato così il primo astronauta italiano a svolgere attività extraveicolari.

Nel 2018, durante la seconda parte della missione Expedition 60, Parmitano ha ricoperto il ruolo di comandante della Stazione spaziale internazionale, funzione per la prima volta assegnata ad un italiano e solo per la terza volta ad un astronauta dell'ESA in 18 anni di operazioni della stazione orbitante.

Nel 2019 ha condotto la prima delle quattro attività extraveicolari programmate per la riparazione e modifica dell'Alpha Magnetic Spectrometer (AMS) e il 25 gennaio 2020, durante un delicato intervento atto a riparare l'AMS, ha superato il record europeo di permanenza extraveicolare (EVA) cumulativa precedentemente detenuto dal collega svedese Christer Fuglesang con 31 ore e 54 minuti.

Cavaliere di Gran Croce Ordine al merito della Repubblica Italiana, Parmitano ha ricevuto la Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico, la Medaglia d'oro al valore civile della Regione Siciliana e dalla Nasa la Distinguished Public Service Medal e la Space Flight Medal.

 

L'Agenzia Spaziale Europea 

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) rappresenta la porta d’accesso dell’Europa allo spazio. L'ESA è un'organizzazione intergovernativa, creata nel 1975, con la missione di plasmare lo sviluppo delle capacità spaziali europee e garantire che gli investimenti nel settore spaziale apportino benefici ai cittadini europei e del mondo. 

L'ESA conta 23 Stati membri: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito. Cipro, Lettonia, Lituania e Slovacchia sono membri associati. 

L'ESA ha instaurato una cooperazione formale con tre Stati membri dell'UE. Il Canada partecipa ad alcuni programmi dell'ESA nell'ambito di un accordo di cooperazione.  

Coordinando le risorse finanziarie e intellettuali dei suoi membri, l'ESA può intraprendere programmi e attività che vanno ben oltre la portata di un singolo paese europeo. Collabora in particolare con l'UE all'attuazione dei programmi Galileo e Copernicus, nonché con Eumetsat per lo sviluppo di missioni meteorologiche. 

Per saperne di più sull'ESA: www.esa.int
 

Parmitano foto di gruppo
Foto di gruppo: Da sinistra la direttrice scientifica del Rizzoli Milena Fini, il col. Luca Parmitano, il prof. Roberto Toni e il direttore generale IOR Andrea Rossi


 

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