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Al Rizzoli di Bologna ambulatorio per il tumore desmoide

Dal 1 settembre 2026 al Rizzoli sarà attivo un nuovo ambulatorio della Clinica III dedicato al trattamento di questa patologia

22 Luglio 2026

Patologia rara che colpisce in prevalenza giovani donne soprattutto in età fertile, il tumore desmoide è una formazione benigna ma molto aggressiva che può raggiungere grandi dimensioni; può insorgere in ogni parte del corpo provocando forti dolori e serie problematiche.

Dal 1° settembre 2026 all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna sarà attivo un nuovo ambulatorio della Clinica 3 di Ortopedia oncologica unicamente dedicato al trattamento di questa patologia. Le visite presso l’ambulatorio sono prenotabili tramite CUP.

La rimozione chirurgica del tumore desmoide è quasi sempre controindicata poiché può aumentare l’aggressività di questa rara neoplasia, quindi fino a pochi anni fa l’unica cura possibile era un trattamento medico di chemioterapia o terapie a bersaglio molecolare per fermare la crescita del tumore, senza però la possibilità di eliminare la massa già presente.

Dal 2021 al Rizzoli viene effettuata la crioterapia (o crioablazione), una tecnica di radiologia interventistica con la quale si congela la massa tumorale che poi, necrotizzandosi, progressivamente diminuisce fino anche a scomparire.

Il responsabile della Radiologia interventistica angiografica Giancarlo Facchini della Radiologia del Rizzoli diretta da Marco Miceli spiega che “la crioterapia o crioablazione, una delle tecniche mini-invasive per il trattamento dei tumori desmoidi, consiste nell’inserimento, sotto la guida precisa di metodiche di imaging (ecografia-Tc), di uno o più aghi nella massa tumorale; mediante un gas che passa negli aghi si congela il tumore e lo si porta alla necrotizzazione e al suo trattamento”.

In questi ultimi anni il Rizzoli ha contribuito a cambiare radicalmente il trattamento del tumore desmoide: abbiamo introdotto in Italia l’uso della crioterapia per questa neoplasia e ora siamo i primi a studiare l’efficacia dell’elettrochemioterapia (terapia locale che unisce impulsi elettrici e somministrazione di farmaci chemioterapici) con due studi clinici in corso – spiega il dottor Costantino Errani della Clinica 3 di Ortopedia oncologica del Rizzoli diretta da Davide Maria Donati. – La dottoressa Francesca Salamanna del Laboratorio di Scienze e Tecnologie Chirurgiche diretto da Gianluca Giavaresi si sta inoltre dedicando a un progetto di ricerca di base con l’intento di comprendere l'eziopatogenesi di questa malattia, cioè l’origine e il suo meccanismo di azione, elementi per la medicina tuttora sconosciuti che sono invece fondamentali per trovare la cura migliore”.

Conclude il dottor Errani: “Al Rizzoli possiamo mettere in campo tutte le competenze che un ospedale di ricerca offre: conoscenza di base, valutazione dell’efficacia di nuovi trattamenti, cure volte a generare il maggior beneficio possibile per pazienti con patologie rare e complesse come il tumore desmoide. Questo è lo scopo di un ospedale di ricerca come il Rizzoli”.

Immagine radiologia interventistica

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