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Rizzoli e Ausl Piacenza: 12 anni di ortopedia oncologica, insieme

1600 visite e 350 interventi: una collaborazione che avvicina le cure di alta specializzazione

17 Settembre 2026

Oltre 1.600 visite ambulatoriali e più di 350 interventi chirurgici. Sono i numeri che sintetizzano la lunga collaborazione tra la Clinica ortopedica e traumatologica III a prevalente indirizzo oncologico dell'IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e l'Ortopedia e Traumatologia dell'Azienda USL di Piacenza. Un legame avviato nel 2014, che permette ai piacentini di accedere a cure altamente specialistiche più vicine a casa.

L’attività è resa possibile dal lavoro di squadra dell'équipe bolognese guidata da Giuseppe Bianchi, dell'Ortopedia piacentina diretta da Fabrizio Quattrini e dell’Anestesia diretta da Ruggero Massimo Corso. Grazie al contributo multidisciplinare di tutti i professionisti, da oltre 12 anni è possibile trattare a Piacenza pazienti affetti da neoplasie muscolo-scheletriche e casi complessi di revisione protesica. 

Tra le attività svolte rientrano – solo per fare qualche esempio - il trattamento dei tumori benigni e maligni delle ossa e dei tessuti molli, la gestione delle complicanze legate alle protesi e l'attività diagnostica specialistica. L'obiettivo è offrire cure di elevata specializzazione sul territorio, riducendo per quanto possibile i trasferimenti verso Bologna o altre province. La maggior parte dei pazienti viene infatti presa in carico e trattata a Piacenza, mentre l'invio al Rizzoli riguarda solo i casi più complessi, che richiedono competenze multidisciplinari o percorsi tipici di un centro di riferimento nazionale.

"Se questa collaborazione funziona e viene rinnovata da oltre 12 anni, il merito è anche dell'accoglienza dimostrata da tutti gli specialisti dell'Azienda Usl di Piacenza: dai professionisti diretti da Quattrini e Corso e da tutto il personale del comparto operatorio guidato dalla coordinatrice Raffaella Sorsi – dichiara Giuseppe Bianchi, chirurgo dello IOR – Quello che abbiamo messo in piedi è un modello organizzativo che valorizza la condivisione delle competenze, riduce la mobilità sanitaria e, soprattutto, pone al centro le necessità del paziente". 

"Si tratta di una collaborazione preziosissima per tutta la comunità piacentina – gli fa eco Fabrizio Quattrini, direttore dell'Ortopedia e traumatologia dell'Azienda Usl di Piacenza – L'esperienza in ambito oncologico dei professionisti del Rizzoli consente di mettere a disposizione dei pazienti un ambulatorio di secondo livello. Con il dottor Bianchi, poi, abbiamo uno splendido rapporto sia dal punto di vista professionale che umano, ormai è diventato parte della famiglia. Ci aiuta a gestire i casi più complessi anche a distanza, e la sua esperienza aiuta anche i nostri professionisti più giovani ad acquisire competenze". 

“Interventi di questa complessità si reggono su un percorso che inizia molto prima della sala operatoria e prosegue ben oltre. La valutazione preoperatoria, la gestione del rischio, l'assistenza intensiva e la continuità della presa in carico sono il contributo quotidiano dell'anestesia e dell'area critica: un lavoro di squadra con chirurghi, infermieri e servizi diagnostici che permette di trattare in sicurezza pazienti fragili e casi complessi – dichiara Ruggero Massimo Corso, direttore dell'Anestesia aziendale e del Dipartimento di Emergenza-Urgenza e Area Critica – Collaborare stabilmente con un centro di riferimento come il Rizzoli significa consolidare a Piacenza standard organizzativi elevati e far crescere le competenze delle nostre équipe, con un beneficio diretto per i cittadini”.

Collaborazione Rizzoli Piacenza foto équipe
Nella foto l'équipe, con il dr. Giuseppe Bianchi in prima fila a destra

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