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Il Rizzoli a Panama per operare bambino di 8 anni con osteosarcoma dell'omero

Missione dei chirurghi Errani e Sassu per asportare il tumore e salvare la funzionalità dell’arto del piccolo paziente

16 Settembre 2026

Un bambino di 8 anni con un tumore all’omero difficile da operare. I medici panamensi che chiamano l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna per eseguire l’intervento. Una storia che racconta organizzazione e specializzazione in un ambito, quello dei tumori dell’apparato muscolo-scheletrico, in cui le relazioni internazionali sono spesso la via per garantire una cura efficace ai pazienti.
Il dottor Costantino Errani, ortopedico oncologo della Clinica Ortopedica e Traumatologica III a prevalente indirizzo oncologico del Rizzoli diretta dal prof. Davide Maria Donati, e il dottor Paolo Sassu, ortopedico della Clinica IV Ortoplastica diretta dal prof. Marco Innocenti, hanno pianificato l’intervento partendo dalla particolarità del caso specifico: 

In un bambino così piccolo la complessità maggiore è rappresentata non solo dalla asportazione del tumore ma anche dalla ricostruzione. Una volta asportata la parte di osso colpita dal tumore - spiega il dottor Errani, a cui è arrivata la richiesta di supporto dal collega di Panama City Ahmed Atherley, ex fellow (medico in formazione specialistica) del Rizzoli che si occupa di ortopedia oncologica. - Venendo a mancare un segmento importante di osso e la cartilagine di accrescimento, fondamentale per garantire l’allungamento delle ossa nella fase di crescita del bambino, una ricostruzione classica sarebbe risultata invalidante: un arto sarebbe rimasto più corto dell’altro. Pertanto, abbiamo valutato di ricostruire l'omero prossimale con un perone vascolarizzato in accrescimento, che consente sì di ricostruire l'omero ma anche che il perone cresca e ‘si trasformi’ in un omero assumendone la funzione ed evitando che l'arto rimanga più corto dell'altro”.

I chirurghi Sassu ed Errani, secondo e quarto da sinistra, insieme al personale sanitario dell’ospedale di Panama City
I chirurghi Sassu ed Errani, secondo e quarto da sinistra, insieme al personale sanitario dell’ospedale di Panama City

Si tratta di una tecnica di intervento all’avanguardia svolta al Rizzoli solo in pochi casi selezionati: il perone viene prelevato dalla gamba del paziente stesso includendo, con tecnica microchirurgica, i vasi necessari a reimpiantarlo al posto dell’omero, così da mantenere la sua vitalità e la potenzialità di accrescimento.

La delicata operazione durata oltre dieci ore, svolta dall’équipe di ortopedia oncologica dell’ospedale pubblico di Panama City Ciudad de la Salud insieme ai due chirurghi del Rizzoli, è pienamente riuscita. “Si trattava non solo di asportare il tumore ma di realizzare una ricostruzione anatomica utilizzando il microscopio operatorio e delicate tecniche microchirurgiche” evidenzia il dottor Sassu. In questo modo infatti, i vasi sanguigni del perone vengono “collegati” ai vasi del braccio. L’'osso così trapiantato riceve da subito sangue e ossigeno che facilitano la sua integrazione e consolidazione.

Il Ministero della Salute di Panama, nella cui sede Errani e Sassu sono stati invitati per un incontro con il Ministro, ha supportato la missione insieme all’associazione FITTME, che si occupa di assistenza ai malati oncologi a Panama, mentre la Prefettura di Bologna ha garantito al Rizzoli il supporto necessario per l’organizzazione tempestiva della missione.

I chirurghi del Rizzoli durante l'incontro con il Ministro della Salute di Panama
I chirurghi del Rizzoli durante l'incontro con il Ministro della Salute di Panama

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