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Prof. Zaffagnini Stefano

Curriculum Vitae

Data di nascita
20/09/1962
Qualifica

Dirigente Medico; Professore Ordinario presso l’Università di Bologna

Incarico attuale

Direttore Struttura Complessa Clinica Ortopedica e Traumatologica II (delib. n.52 del 23/03/2017 e delib. n.179 del 21/06/2022).

Professore ordinario presso l'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (MED/33 - Malattie dell'apparato locomotore).

Titoli di studio

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna il 17/10/1987, con punti 110 su 110 e lode.

Altri titoli

Specialità in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università degli Studi di Bologna il 15/07/1992, con punti 70 su 70 e lode.

Incarichi ricoperti

Dal 24/07/1997 ad oggi svolge l’attività di “Medico Dirigente 1° livello presso il reparto di Traumatologia dello sport degli Istituti Ortopedici Rizzoli. Dal 2008 è Coordinatore del centro di Riferimento Specialistico di “Traumatologia dello Sport” dell’Istituto Ortopedico Rizzoli.

E' stato ESSKA AOSSM travelling fellow dal1'1 al 26/06/1997 negli USA visitando i centri di Medicina dello Sport di New York, London Ontario, Richmond, Memphis, Atlanta, Cincinnati, San Francisco. Ha svolto una Fellowship di 6 mesi in Sports Medicine and Orthopaedic Research presso l’Università di Pittsburgh (USA), sotto la direzione del Prof. F.Fu e del Prof. S. Woo.

Alla data del 31 agosto 2011 ha effettuato 8.000 interventi chirurgici come primo operatore.
 

Lingue

Inglese: eccellente.

Tecnologie

Conoscenza dei sistemi operativi Windows, dei programmi: Word, Excel, Power point.
Conoscenza approfondita dei sistemi di Navigazione Computer Assistita in Chirurgia Ortopedica.

Attività didattica

Attività didattica presso l’Università di Bologna come titolare di insegnamenti per il settore scientifico ortopedia e traumatologia:

  • nella Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università di Bologna (dall’A.A. 2005/06 ad oggi);
  • nel C.d.L. in Scienze Motorie - Facoltà di Scienze Motorie - Polo Didattico di Rimini (dall’A.A. 2006/07 ad oggi);
  • nel C.d.L. in Tecniche ortopediche - Facoltà di Medicina e Chirurgia – Università di Bologna (dall’A.A. 2008/09 ad oggi);
  • nel C.d.L. in Infermieristica – Facoltà di Medicina e Chirurgia - Polo Didattico di Ravenna (dall’A.A. 2009/10 ad oggi);
  • nel C.d.L. in Infermieristica – Facoltà di Medicina e Chirurgia - Polo Didattico di Rimini (dall’A.A. 2012/13 ad oggi).

Ha svolto anche attività didattica presso l’Università di Messina come titolare di un insegnamento per il settore scientifico ortopedia e traumatologia nella Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia – Facoltà di Medicina e Chirurgia (A.A. 2006/07, 07/08, 08/09).

Attività scientifica

E' uno dei 4 chirurghi italiani ammessi alla più importante società scientifica sulla chirurgia del legamento crociato anteriore chiamata "ACL Study Group".
Membro delle seguenti società scientifiche: SIOT, SIGASCOT, SIA, IORS, AAOS, AOSSM, ESSKA, ICRS, Magellan Society, ISAKOS, ACL Study Group.
Vice-presidente dela sociatà scientifica SIGASCOT.
Membro del comitato “cartilagine” dell’ESSKA (società europea di chirugia di ginocchio, spalla e traumatologia dello sport) dal 2006 al 2008. Chairman del comitato “artroscopia” dell’ESSKA dal 2008 al 2010.
Deputy Chair del comitato scientifico dell’ISAKOS (società internazionale di chirurgia del ginocchio) dal 2011 al 2013.
Scientific Chairman per il 15° congresso ESSKA 2012.
Scientific Chairman per il 16° congresso ESSKA 2014.

Ha pubblicato:

  • 221 articoli su riviste nazionali ed internazionali di cui 93 con impact factor (ISI Web of Knowledge)

IF totale: 169.802; IF normalizzato: 389; H-Index: 16.

  • 259 abstract internazionali e 96 abstract nazionali;
  • 1 libro, 16 capitoli di libro, 3 monografie, 6 capitoli di monografie e 8 audiovisivi.

Ha partecipato a 193 Congressi Internazionali e a 195 Congressi Nazionali in qualità di relatore.
Reviewer per le seguenti riviste internazionali: Am Journal Sports Medicine, Tissue Engeneering, British Medical Bulletin, JOSPT, Musculoskeletal Surgery, Cartilage, Acta Orthopaedica Scand, Clinicl Anatomy.
Associated Editor del Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc dal 2012 (giornale ufficiale dell’ESSKA).

Interessi clinici e/o scientifici

Traumatologia dello sport, Patologia cartilaginea, Chirurgia artroscopica e protesica di spalla, ginocchio e anca, Biomeccanica articolare e Chirurgia Computer Assitita, Ricostruzioni articolari biologiche e Trapianti di Menisco.

Studi Clinici

Studi clinici promossi dal professionista.

Studi clinici
Studio pilota interventistico sul trattamento dell’osteoartrite dell’articolazione dell’anca con infiltrazione intra-articolare ecoguidata di tessuto adiposo autologo microframmentato contenente cellule stromali mesenchimali
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Studi clinici
Studio clinico post-commercializzazione per fornire dati sulla sicurezza, la prestazione e i benefici clinici del sistema di placche e viti Zimmer® applicato per fratture diafisarie, dell'omero prossimale e della tibia prossimale (impianti e strumentazion
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Studi clinici
Risultati clinici e radiografici a lungo termine di diverse tecniche di ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore
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Studi clinici
Valutazione dei risultati clinici e radiografici del trattamento delle lesioni multilegamentose di ginocchio trattate chirurgicamente.
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Studi clinici
Valutazione dell'utilizzo di acido tranexamico nelle osteotomie tibiali: Studio clinico randomizzato controllato
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Studi clinici
Safety And Clinical Performance Assessment Of Bone Cements And Cement Restrictor Used In Arthroplasty - A Post-Market Clinical Follow-Up - Valutazione della sicurezza e delle prestazioni cliniche dei cementi ossei e del limitatore di efflusso del cemento
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Studi clinici
Effetto del trattamento infiltrativo di Stromal Vascular Fraction (SVF) nella tendinopatia rotulea: Studio Pilota
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Studi clinici
Esiti del trattamento chirurgico di megaprotesi di ginocchio in pazienti non oncologici
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Studi clinici
All Autologous Cartilage Regeneration nel trattamento dei difetti cartilaginei del ginocchio: Studio pilota
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Studi clinici
Valutazione degli esiti clinici dell’intervento di protesi totale di ginocchio a stabilizzazione posteriore impiantata con utilizzo di sensori inerziali
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Studi clinici
Risultati clinici e radiografici a lungo termine di diverse tecniche di Osteotomia di ginocchio per il trattamento dell’artrosi compartimentale nel ginocchio con difetto di allineamento dell’arto inferiore
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Studi clinici
Valutazione della densità minerale ossea all’interfaccia con la componente femorale e tibiale in pazienti sottoposti a protesi totale di ginocchio a stabilizzazione posteriore o a conservazione del crociato posteriore
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Eventi Formativi

Promotore/organizzatore dei seguenti eventi formativi.

Immagine locandina ICRS Focus Meeting (particolare)
ICRS Focus Meeting Ortho-Biologics
From the Laboratory to the Clinics: New Insight into Translational Research toward Bio-Orthopaedics
da  
Giovedì - 6 Ottobre 2022
a  
Venerdì - 7 Ottobre 2022
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Brevetti

Brevetto
Dispositivo per Intervento di Ricostruzione di un Legamento Crociato
INTRODUZIONE Nella chirurgia ortopedica di ricostruzione dei legamenti crociati si ricorre, in generale, a tecniche che prevedono l’impianto di un nuovo legamento -realizzato tramite prelievo di tendini autologhi, oppure mediante utilizzo di tendini da donatore, anche cadavere-, a sostituzione di quello nativo, e l'instradamento di esso in un canale realizzato artificialmente tramite foratura ossea della tibia. Tale canale sfocia nell’inserzione del legamento crociato anteriore nativo, quindi il legamento sostitutivo viene fissato a un’estremità alla tibia, instradato attraverso il canale, e in ultimo fissato al femore. Il fissaggio delle estremità del legamento sostitutivo avviene tramite elementi terminali, boccole, o punti metallici, che penetrano nelle ossa, fissando ad essa un’estremità del legamento sostitutivo. Uno dei problemi connaturati a queste tecniche chirurgiche è la ricostruzione esclusivamente funzionale del legamento nativo, ossia una ricostruzione non estesa anche al ripristino accurato dell’anatomia. Il mero instradamento del legamento sostitutivo nel canale ricavato per foratura della tibia, infatti, non realizza alcuna riproduzione dell’inserzione anatomica del legamento nativo, lasciando oltretutto il legamento sostitutivo esposto all’interazione con pareti ed estremità del canale, condizione diversa di quella che si ritrova in corrispondenza dell’inserzione del legamento nativo. CARATTERISTICHE TECNICHE Lo scopo dell'invenzione è quello di fornire un dispositivo per un intervento chirurgico di ricostruzione di un legamento crociato che consenta di procedere anche a una ricostruzione anatomica del legamento stesso, in particolare dell’inserzione del legamento nativo. Tale scopo è raggiunto da un dispositivo formato da due componenti principali: un penetratore e un manicotto. Il penetratore, costituito di materiale osteointegrabile, è studiato per essere introdotto all’interno del piatto tibiale, nella posizione intercondiloidea corrispondente alla naturale inserzione del legamento crociato ed ha la doppia funzione di ricevere il nuovo legamento sostitutivo e di ancorarsi stabilmente all’estremità prossimale della tibia, anche favorendo processi biologici di osteointegrazione che ne garantiscono un fissaggio fisiologico e duraturo all’osso. Il manicotto è accoppiato al penetratore e definisce un secondo lume di passaggio del nuovo legamento. Tale elemento, costituito di collagene reticolato, avvolge il nuovo legamento, e lo accompagna, proteggendolo, in una zona tipicamente critica, soprattutto nelle prime settimane, quella fra piatto tibiale e femore distale, in cui il tendine viene costretto dalle pareti del canale articolare. Inoltre, nel tempo, l’elemento di collageno, integrandosi con l’intorno biologico dell’articolazione, favorisce l’inserzione fisiologica del nuovo legamento nel piatto tibiale. In sintesi, il nuovo dispositivo è studiato per favorire l’integrazione biologica fra il nuovo legamento ed il piatto tibiale, sostenendo, a distanza dall’intervento di ricostruzione, il ripristino di condizioni e proprietà il più simile possibili a quelle dell’inserzione nativa. VANTAGGI •    Protezione del nuovo legamento durante le prime settimane successive alla ricostruzione chirurgica, momento critico per il successo dell'intervento; •    Elevata stabilità dell'inserzione del legamento, in quanto intimamente fissato all'interno della tibia; •    Interamente realizzabile con manifattura digitale additiva; •    Ricostruzione più fisiologica ed anatomica dell'inserzione del legamento nel piatto tibiale. APPLICAZIONI •    Ricostruzione fisiologica del legamento crociato; •    Possibilità di studio di nuovi biomateriali integrabili nell'articolazione; •    Possibilità di usare cellule, o concentrati cellulari, per sospingere l'integrazione biologica.
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Brevetto
Nanomateriale Composito a base Staminale per la Rigenerazione Tissutale
Nanomateriale Composito a base Staminale per la Rigenerazione Tissutale INTRODUZIONE L’osteoartrite colpisce 40 milioni di europei con un impatto notevole sulla sanità nazionale pari a ~ 50.4 miliardi di euro all’anno. La malattia comporta la degenerazione cartilaginea e articolare causando dolore e disabilità. I metodi chirurgici attuali prevedono approcci invasivi e ripetuti nel tempo. Questa invenzione è un materiale composito, rilasciato da una 3D Bioprinter, che consente la rigenerazione tissutale in situ sfruttando la stimolazione ultrasonica esterna, senza bisogno di interventi multipli. CARATTERISTICHE TECNICHE L’invenzione vuole sostituire il bisogno di iniezioni ripetute per la rigenerazione dei tessuti e/o gli interventi chirurgici per la sostituzione dell’intera giunzione articolare. L’invenzione infatti è un materiale composito a base organica rilasciato da una stampante 3D integrata in un tool artroscopico. Il materiale composito viene inserito una volta sola nel sito di interesse, e consente di rigenerare il tessuto attraverso la stimolazione esterna del sito d’intervento, anche a distanza nel tempo senza dover intervenire chirurgicamente ogni volta che si palesi la necessità del trattamento. Inoltre è stato pensato un sistema di gestione del trattamento in maniera intelligente e integrata a App per il monitoraggio a distanza da parte di personale specializzato. Questo avrebbe un impatto notevole considerando che la necessità di ospedalizzazione per pazienti anziani potrebbe essere evitata o quantomeno ridotta nel tempo grazie al monitoraggio a distanza. APPLICAZIONI Chirurgia miniinvasiva; Chirurgia in artroscopia; Trattamento osteoartrite; Trattamento malattie degenerative; Trattamento rigenerativo mediato da staminali. VANTAGGI Dispositivo minimamente invasivo; Elevata aderenza alla terapia; Elevato controllo della terapia; Controllo a distanza della terapia e del decorso; Nessun disturbo nel quotidiano del paziente; Elevata compatibilità con gli standard tecnologici del futuro, IOT e Machine Learning.
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