Main container

La vela per curare le malattie rare

13 febbraio: il Rizzoli presenta i risultati dei progetti sperimentali con la ministra Locatelli, l’assessore Fabi e AIFA

6 Febbraio 2026

Migliora il movimento e migliora lo stato psicologico e non si tratta di un’impressione o di un beneficio passeggero: sono i dati raccolti sugli adolescenti tra i 12 e i 18 anni che hanno partecipato alla fase pilota del progetto “Pronti a Salpare” dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna a confermare che l’attività velica può incidere positivamente sulla salute di chi ha malattie rare scheletriche.

E in considerazione delle evidenze scientifiche che ha riportato, il progetto fa parte dell’iniziativa nazionale “Velando” promossa dal Ministro per la Disabilità Alessandra Locatelli, che è intervenuta alla presentazione organizzata al Rizzoli  in occasione degli eventi della Giornata delle Malattie Rare discutendo dei progressi e delle prospettive delle terapie complementari con l’assessore alle Politiche per Salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi e con il dirigente dell’AIFA-Agenzia Italiana del Farmaco Armando Magrelli.

Le conseguenze dirette delle malattie da cui sono affetti i pazienti con malattie rare scheletriche - esostosi multiple ereditarie, malattia di Ollier, osteogenesi imperfetta - sono fragilità ossea, deformità e limitazioni funzionali.

I ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto, arrivati da tutta Italia, hanno svolto un programma articolato tra attività in mare e di team building sotto stretto monitoraggio di una serie di parametri prima e dopo l’esperienza per misurare la postura e la funzionalità attraverso sensori inerziali di movimento (IMU) e per valutare la qualità della vita e il benessere attraverso quelli che in medicina si chiamato PROs (Patient Reported Outcomes), cioè risultati riferiti dai pazienti sugli esiti delle cure.

Su entrambe le categorie di parametri, e anche sulla correlazione tra essi, i dati parlano di miglioramenti generalizzati, e misurati, anche a tre mesi dal termine dell’esperienza in barca a vela: sul fronte dei benefici motori, i partecipanti hanno mostrato miglioramenti significativi nelle capacità di equilibrio, nel controllo posturale e nella qualità del cammino; relativamente all’impatto psicologico, lo studio ha rilevato una riduzione della paura del movimento (chinesiofobia) e un incremento dei livelli di benessere e della qualità della vita.

Condotto al Rizzoli da un team composto da genetisti, fisiatri e riabilitatori, psicologi, ingegneri, coordinato dal direttore della struttura complessa Malattie Rare Scheletriche Luca Sangiorgi, lo studio apre prospettive verso nuovi approcci di cura e si pone ora l’obiettivo di definire un protocollo scientifico strutturato grazie alla collaborazione con la Lega Navale Italiana e la Federazione Italiana Vela e con il contributo di Uniamo-Federazione Italiana Malattie Rare.

Questa nuova fase di attività, inserita nel contesto nazionale grazie a “Velando”, è cruciale per il contributo che può dare al futuro delle terapie complementari, cioè le terapie che possono affiancare e accompagnare i percorsi terapeutici tradizionali, e alla loro valutazione anche da parte di AIFA. 

Da sinistra il presidente Federazione Italiana Vela Francesco Ettore, l'assessore Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, il direttore generale del Rizzoli Andrea Rossi, il direttore Malattie Rare Scheletriche Luca Sangiorgi, il presidente Lega Navale Italiana Amm. Donato Marzano e il dirigente AIFA Armando Magrelli
Da sinistra il presidente Federazione Italiana Vela Francesco Ettore, l'assessore Politiche per la Salute Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, il direttore generale del Rizzoli Andrea Rossi, il direttore Malattie Rare Scheletriche Luca Sangiorgi, il presidente Lega Navale Italiana Amm. Donato Marzano e il dirigente AIFA Armando Magrelli

 

Programma della giornata


 

Contatti per la stampa

Ti potrebbe interessare anche

Locandina Epifania 2026 (particolare)
L’Arcivescovo di Bologna Cardinale Matteo Zuppi al Rizzoli per l’Epifania
Locandina della mostra "Officina dei corpi" - particolare
L’officina dei corpi
Al Rizzoli inaugurazione della mostra sul Fondo Grande Guerra. Resterà aperta sino al 26 giugno 2026
Protesi di scapola personalizzata realizzata in 3D
Ortopedia oncologica al Rizzoli di Bagheria
Curati due pazienti con interventi personalizzati e protesi 3D su misura